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Guarino (canalesassuolo.it): Il Sassuolo non approccerà la sfida del 'Friuli' in maniera leggera

Farà una gara all'attacco per chiuderla il prima possibile

Guarino (canalesassuolo.it): Il Sassuolo non approccerà la sfida del \u0027Friuli\u0027 in maniera leggera

La sfida di domani contro il Sassuolo è importantissima per l'Udinese, ma lo è anche per il Sassuolo, a detta di De Zerbi. Il tecnico neroverde in conferenza stampa ha sottolineato quanto ci tenga a fare bene contro i bianconeri. Ma come sta il prossimo avversario dell'Udinese e come si presenterà al 'Friuli'? Ce lo ha raccontato in esclusiva il collega Giuseppe Guarino della testata canalesassuolo.it

Come definiresti la stagione del Sassuolo? Ci si aspettava di più?

"Direi altalenante. Un’ottima prima parte di campionato è stata seguita da un netto calo a partire dalle ultime due giornate d’andata, dopodiché ogni volta che le cose sembravano andare per il meglio è accaduto qualcosa capace di smentire tutto. Poi, probabilmente ci si aspettava almeno di finire tra le prime dieci. Obiettivo ancora possibile ma abbastanza distante se guardiamo a classifica e calendario".

Se sì, cosa è mancato?

"Innanzitutto, un uomo capace di far gol. La società aveva puntato su Boateng, che non ha fatto mancare mai il suo apporto, fino a quando è rimasto. Un infortunio prima e la sua partenza per Barcellona poi hanno privato la squadra di un punto di riferimento fondamentale. Babacar e Matri non sono riusciti a rendere indolore la sua partenza. Poi, è mancata la maturità di saper gestire il risultato. Tante volte si è subito gol negli ultimi minuti. E questo tipo di disattenzione ha rosicchiato parecchi punti".

Il futuro della panchina: sarà ancora De Zerbi l'allenatore o ci sono valutazioni in atto?

"Il tecnico del Sassuolo, a meno che non ci dovesse essere una clamorosa retrocessione, sarà ancora De Zerbi. Con lui la società vuole provare a costruire un nuovo ciclo, come fu per Di Francesco. Il progetto è a lungo termine".

La rosa: i più e i meno della stagione. Chi ha stupito in bene e chi ha deluso?

"In bene i soliti noti: Duncan e Sensi su tutti. Ma mi preme citare tre giocatori che erano praticamente sconosciuti nel nostro campionato, ossia Demiral, Magnani e Boga. Il primo è arrivato dalla Turchia e ha saputo subito imporsi con personalità, il secondo è passato nel giro di un anno dalla C alla A con risultati stupefacenti. Il terzo è un calciatore straordinario. A deludere, invece, è stato soprattutto Marlon, che probabilmente ha inanellato più prestazioni negative che positive, oltre a un Babacar che ha segnato davvero troppo poco. Aggiungerei anche Federico Di Francesco, che però nella seconda parte di stagione ha avuto a che fare con una pubalgia".

L'Udinese vista da fuori: che immagine ha, adesso, la squadra friulana?

"Udine è una piazza storica del calcio italiano e ci si approccia sempre con assoluto rispetto a questa partita. Avrebbe meritato qualcosa in più in questo campionato, almeno rispetto a ciò che si è visto in campo. Basta guardare la gara di recupero con la Lazio, che è paradigmatica. Il Sassuolo non si approccerà certo in maniera leggera alla sfida della Dacia Arena: farlo potrebbe essere letale".

Lotta salvezza: chi rischia di più? L'Udinese quante chance ha di salvarsi?

"Nelle ultime giornate ogni punto è prezioso, quindi è ovvio che rischia di più l’Udinese, che tra l’altro si ritroverà di fronte più avversari diretti nelle prossime giornate. Contando il Frosinone, nella lotta salvezza sono al momento immischiate nove squadre. Praticamente metà delle partecipanti al campionato, considerando che il Chievo è già in B. Tutte rischiano, e per ragioni di classifica i bianconeri sono tra i più esposti". 

Che partita farà il Sassuolo a Udine?

"Il Sassuolo è in ottimo stato. Ha fatto la partita contro il Parma e anche tre settimane fa col Chievo. Ed è riuscito a strappare un punto alla Lazio facendo una gara di sacrificio e rischiando addirittura di uscire dall’Olimpico con la vittoria in tasca. Pertanto, dovrebbe confermare il trend e fare una gara all’attacco, volta a chiuderla il prima possibile".

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