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Giaretta: la vittoria sull'Empoli potrebbe risultare determinante per la salvezza

Ma non bisogna abbassare la guardia

Giaretta: la vittoria sull\u0027Empoli potrebbe risultare determinante per la salvezza

Lotta salvezza più che mai aperta. Cristiano Giaretta, ex DS dell'Udinese, a Telefriuli la commenta così: "La vittoria sull'Empoli per l'Udinese è stata di fondamentale importanza, non solo per i tre punti ma anche per come è arrivata. Le vittorie in rimonta sono quelle che ti danno grande autostima, cementano il gruppo, danno forza all'allenatore nel lavoro che sta svolgendo. Quindi credo che nel computo del calendario prossimo che verrà, sia una vittoria che possa rivelarsi determinante".

Non ci sono ancora certezze, però. I punti sono ancora pochi: "Sì, infatti la soglia per la salvezza si è decisamente alzata. Fino a cinque domeniche fa poteva essere a 32 punti, adesso si è alzata a 36/37 per come stanno andando tutte in questo momento. Sicuramente è una lotta: non bisogna assolutamente stare tranquilli. La vittoria sull'Empoli deve servire per dare grande autostima e credo che così sarà. Allo stesso tempo bisogna stare con gli occhi bene aperti e lo devono fare anche le squadre che oggi sono a 34 punti. E' vero che hanno la meta molto vicina, però quel molto in serie A a volte diventa anche rischioso".

Chi sta peggio? "In questo momento, in quanto ad autostima, credo che l'Empoli sia uscito dalla partita di Udine con le ossa rotte. E comunque sono quelli che hanno 28 punti: preferisco partire con qualche punto davanti. Loro al momento stanno peggio di tutti, ma il calendario è difficile anche per le altre perchè la serie A non fa sconti. E' molto difficile vincere due gare in serie A per chiunque. Se devo dire un nome, quello che in questo momento rischia di più è senz'altro l'Empoli"

Come mai tante squadre in lotta per la salvezza? "Sorprende, ma finalmente! Negli ultimi anni la quota salvezza era stata troppo bassa, era arrivata anche a 32 punti. Ora si sta tornando ai fatidici 38/40 punti. Difficile dire cosa sia successo, ogni campionato fa storia a sè. Per esperienza dico che nessuno si sente mai troppo sicuro, chi lavora a questi livelli non commette questo errore. E poi c'è il fatto che intervengono anche altri problemi. A volte è difficile analizzarli perchè il calcio non è una scienza matematica. Sta di fatto che la quota salvezza si è alzata e personalmente sono molto contento che l'Udinese abbia vinto contro l'Empoli, potrebbe essere determinante. Bisogna affinare le armi, guardare in casa propria, prendere partita dopo partita e l'obiettivo penso si possa raggiungere".

Altra annata difficile, con tre cambi di allenatori e si parla di 'sfortuna'. Lei come la vede da fuori? "Sicuramente pagano un inizio di stagione in cui l'Udinese ha perso giocatori molto importanti che nella stagione precedente avevano fatto anche bene. L'Udinese comunque anche quest'anno ha contrattualizzato giocatori che potevano essere importanti. C'è stata sicuramente anche qualche mancanza delle precedenti gestioni tecniche in questa stagione. Chi vive in quell'ambiente lo saprà analizzare molto meglio di me. Sicuramente questa squadra meriterebbe una classifica migliore".

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