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Giacomini: L'ennesimo ribaltone? Ormai qui siamo abituati

A Udine è diventata la norma

Giacomini: L\u0027ennesimo ribaltone? Ormai qui siamo abituati

Durante la sosta, il ribaltone all'Udinese. Mister Massimo Giacomini ne ha parlato a 'Bianconero' su Telefriuli. "Il ribaltone? Una cosa normale. Ormai è la tradizione qui, tre allenatori a stagione. Non pensavo rientrasse Tudor. Non ho mai capito perchè non lo avessero confermato lo scorso anno. Adesso pensavo tenessero Nicola anche perchè non trovavo alternative. Tudor ha salvato la squadra cambiando modulo nelle ultime due gare, non pensavo di rivederlo alla guida dell'Udinese".

Era giusto esonerare Nicola? Parla solo la classifica? "Mi sembra che fosse un atteggiamento abbastanza obsoleto pensare di mandare via l'allenatore per i mancati punti con Juve e Napoli. Tanto più che con il Napoli aveva giocato bene, sembrava avesse fatto un passo in avanti. Ma non è stata una sorpresa l'esonero di Nicola, siamo abituati".

Colpe di Pradè? "Non sul mercato estivo. Quando è arrivato il mercato era già stato fatto. E a gennaio, cosa doveva fare? Se gli dai zero lire cosa deve fare? Rimetterci del suo? Può essere che pensasse una cosa quando è arrivato, poi ha visto che non è così e se ne andrà a fine anno. Come accade sempre: si cambiano gli allenatori ma anche i direttori sportivi. Più confusione di così... Lui ha tentato di pianificare le cose, ma evidentemente..Qui c'è il caos: quando si va a dichiarare che Lasagna è il futuro Totò... Non si possono fare certi paragoni. Gli allenatori: uno viene senza esperienza e non sa come si gioca in Italia; poi arriva il sapiente. Il problema di Nicola, come di Oddo, è la presunzione, hanno peccato in umiltà. In tutte le loro apparizioni pubbliche hanno sempre parlato dal piedistallo. In campo però non si vedeva nulla di quello che annunciava".

Igor senza collaboratori? "Ma tanto lui è un mago, attraversa l'Adriatico a piedi.. Con lui voleremo, a tutti cresceranno le ali nelle gambe come a Mercurio".

Cosa si aspetta da Tudor? "Mi era piaciuto il fatto che giocasse a 4. Qui c'è l'influenza della difesa a tre".

Quagliarella a Udine non si poteva fare per via dell'ingaggio? "Se è andato alla Samp non prende cifre altissime. Quando se ne è andato via da Torino, si sapeva due mesi prima che era in uscita. E qui Totò stava per chiudere la carriera".

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