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Giacomini: contro la Spal possiamo fare risultato

Attenzione a non subire gol prima, però

Giacomini: contro la Spal possiamo fare risultato

Uno sguardo indietro, alla prestazione con il Frosinone ma soprattutto in ottica Spal, diretta concorrente per la salvezza. Mister Massimo Giacomini, a 'Bianconero' su Telefriuli, ha fatto il punto della situazione in casa Udinese. "Contro il Frosinone il risultato è stato adeguato al gioco visto in campo. Come idea di gioco era più concreta quella del Frosinone rispetto alla nostra. Non abbiamo fatto molto per vincere, il Frosinone ha meritato il punto che ha raccolto. Il gioco del Frosinone è stato leggermente migliore perchè l'Udinese in questo momento ha un complesso per cui la paura di perdere sopravanza la voglia di vincere, per tale motivo giochiamo molto contratti, non abbiamo un'idea precisa di gioco. Il gioco si sviluppa molto individualmente, non coralmente. Questo sistema di gioco lascia un po' perplessi perchè i due esterni scendono poco, anche se adesso con D'Alessandro un po' di più, mentre Zampano e Beghetto del Frosinone sono scesi molto spesso, pur con i limiti tecnici e tattici che hanno. Però con questo sistema di gioco è importante che le fasce vengano battute soprattutto quando la squadra attacca. Penso che questo modulo di gioco non venga interpretato come dovrebbe, forse non ci sono i giocatori adatti per farlo. Questo modulo però preserva abbastanza la squadra in fase difensiva, ma in fase propositiva siamo lontani da uno standard di un certo tipo e anche nella fase conclusiva dove la palla capita con molta casualità a qualche attaccante per poter concludere".

Un cambio di sistema di gioco favorirebbe l'apporto degli attaccanti o serve ricorrere al mercato? "Il punto è che noi perdiamo sempre un uomo in mezzo al campo. Nel secondo tempo, quando è stato tolto Fofana e messo Pussetto, noi giocavamo con due centrocampisti, Behrami e Mandragora, loro giocavano con tre dove Maiello, il centrale, ha fatto quello che voleva. Nonostante Baroni sia arrivato tre giorni prima della partita, il Frosinone è sembrato più squadra come idea di gioco rispetto all'Udinese. Certamente l'Udinese doveva fare la partita, ma questo è il suo grande problema negli ultimi anni: fare la partita quando si deve vincere. Noi ci comportiamo meglio quando veniamo aggrediti e facciamo delle ripartenze dove gli aspetti individuali di alcuni nostri giocatori possono uscire fuori e creare certe situazioni. Per quanto riguarda la coralità, vedo che siamo sempre allo stesso punto, non abbiamo guadagnato niente".

Con Behrami squalificato, a chi toccherà in regia? "Credo a Balic o Barak. E' squalificato anche Kurtic, non male per noi. Probabilmente metterà Mandragora centrale, che è abituato a farlo, ed è un incontrista con una certa stazza fisica. Mentre Balic o Barak potrebbero dare una spinta più tecnica rispetto al centrocampo attuale".

Per Nicola la gara con il Frosinone era la più difficile: "E' sempre la più difficile la prossima. Adesso la più difficile è contro la Spal".

Quante possibilità ha l'Udinese di fare punti a Ferrara? "Ci siamo chiusi bene, abbiamo fatto poco in fase offensiva contro il Sassuolo per cui contro la Spal potremmo anche fare risultato fermo restando che se subiamo un gol, diventa difficile ultimamente rimontare. Ci vorrebbe una partita che probabilmente la squadra sta preparando, con un atteggiamento più coraggioso di quello attuale. Penso che l'Udinese abbia la possibilità di combattere perchè i giocatori si impegnano molto. La Spal stessa è una squadra di questo tipo. Pertanto, aggrediti in un certo modo, i nostri rispondono. Perciò dico che ci sono delle possibilità di fare risultato. Poi c'è sempre la prova del nove con il Cagliari in casa: credevo che quella sarebbe stata la gara più difficile".

Si parla di paura e di mancanza di coraggio: ma è già finito l'effetto Nicola? "Se c'è da fare un lavaggio di cervello, ci vuole un po' più di tempo che un mese interrotto sempre dalle partite o dal fatto di dover essere sempre compresso alla ricerca del risultato, quindi non puoi nemmeno esporti molto a fare un certo tipo di gioco. Servono giocatori pensanti, devono tenere in funzione cervello e fisico. Ciò che mi fa pensare è che non so perchè certi ragazzi quando giocano hanno il paraocchi. I giocatori sono questi, Nicola non può fare miracoli. Ma se riusciamo a fare tre risultati utili di fila almeno troveremmo la continuità".

Infine gli auguri: "Faccio gli auguri a tutta la squadra, all'allenatore. Sono sempre molto vicino alla squadra. Auguro di trovare una certa strada, che pare vicina, per migliorare le prestazioni. Ai tifosi che dire? Tifano sempre per 90 minuti, li seguono anche in trasferta: complimenti per l'atteggiamento che hanno. Tutti tifano per questa squadra: questa squadra deve capire che tutti siamo con lei. Deve trovare un punto di partenza indentificabile, che sentano l'appartenenza della maglia".

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