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Giacomini: contro il Bologna un pareggio può bastare

Il mister a 'Bianconero' su Telefriuli

Giacomini: contro il Bologna un pareggio può bastare

Nella settimana che porta alla sfida salvezza contro il Bologna, si guarda da subito in casa dei felsinei e a 'Bianconero', su 'Telefriuli', mister Massimo Giacomini torna sulla sconfitta dei rossoblu contro la Juve: "Quella partita ha detto che il Bologna è in gran forma e che bisogna affrontarlo con coraggio, con determinazione però con una disciplina tattica che sia sufficiente a rinforzare anche la fase offensiva per cui bisogna fare meglio che contro il Chievo perchè il Bologna gioca in maniera spavalda, con giocatori in ottima condizione. Se dobbiamo vincere, è difficile. Potrebbe andare bene anche un pareggio, che farebbe rimanere il Bologna a 4 punti. Raggiungi la Spal che guadagna un punto sull'Empoli. Il discorso va valutato sotto questo aspetto".

Complici le tante assenze, potrebbe essere il momento opportuno per tornare alla difesa a 4? "Il problema è evidente: ci manca un giocatore in mezzo al campo o uno in fase offensiva, visto che abbiamo segnato solo 19 gol. Questa però è la gara più difficile per mettersi a fare prove: era da farle prime, quando abbiamo incontrato squadre ben più adatte a fare le prove. Abbiamo giocato a 5 contro il Frosinone in casa e abbiamo pareggiato".

Il Bologna aggressivo: "Mihajlovic gioca con 3 attaccanti, questo non ci favorisce. Ultimamente abbiamo giocato contro squadre che ne avevano due. Ovviamente, poi, quando si difende lo fa con il 4-5-1. Guardavo il Napoli che passa senza problemi dal 4-4-2 al 4-2-4: è così semplice farlo. Hamsik è andato in Cina, si sono presi 30 milioni e il Napoli va a Parma e gli rifila 4 gol".

Sei giocatori indisponibili, altrettanti acciaccati: "E' evidente che numericamente mancano i giocatori. Nicola ha poche scelte, deve adattare giocatori. Penso che Balic in questa squadra poteva giocare tranquillamente, ma improvvisamente è sparito dietro la lavagna".

Nessuno ha mai creduto in lui: "E chi crede in Fofana? Il nostro problema è soprattutto il centrocampo, dove siamo obbligati a far giocare e adattare. Lì nessuno ha mai giocato decentemente. L'altr'anno non c'era Mandragora, ma avevamo Barak, Jankto, Balic: eravamo più coperti. Oggi siamo scoperti".

La difesa invece si è sistemata: "Per forza, giochiamo tutti in difesa. E lassù si spera in Lasagna che corre di qua e di là. Visto che dietro si è trovato un equilibrio, bisognerebbe osare".

Nicola parla di adattamenti, forse tattici: "Non credo che Opoku possa giocare in mezzo al campo. Potrebbe giocare Larsen lì e Ter Avest al posto di Larsen. C'è Soriano che ha un passo un po' più lento rispetto a Larsen. Sicuramente ci si può difendere con 5 centrocampisti, visto che De Paul e Pussetto rientrano bene. Farei un 4-5-1- che in fase di possesso torna ad essere 4-3-3".

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