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Giacomini: Sono preoccupato, non capisco che squadra stanno costruendo

Quanto visto nelle ultime due amichevoli non lascia tranquilli

Giacomini:  Sono preoccupato, non capisco che squadra stanno costruendo

Di questi tempi, il cuore bianconero di mister Massimo Giacomini lo porta a 'scaldarsi' quando gli si chiede un parere sull'Udinese: troppe incognite rendono di difficile decifrazione il momento. Udineseblog.it ha provato ad avere una sua opinione quando mancano quasi 6 giorni al via del campionato per la squadra di Gotti e il mister si è agitato. Come sempre, è stato diretto e sincero.

Mister, che Udinese sta nascendo secondo Lei? C'è l'impressione che dipenda sempre da De Paul: "Temo che anche con De Paul, in questo momento, ci sarebbero problemi vista la squadra che stanno facendo. Premetto che io non mi interesso di mercato e non so cosa stanno combinando, mi limito a guardare quello che vedo in campo. E quello che ho visto nelle ultime due amichevoli è a dir poco preoccupante. E tra sei giorni si gioca. Contro la Spal non sono riusciti a fare un tiro in porta, manca una costruzione di gioco. Non capisco che squadra stanno facendo, sinceramente non so cosa hanno in mente. Devo ammettere che a vederli giocare mi sono spaventato. Ed è preoccupante anche non sapere ancora che squadra potrà scendere in campo a Verona. E ricordiamoci anche che dopo soli tre giorni arriva lo Spezia".

Il mercato, ovviamente, incide molto in questo momento. Le voci disturbano e rendono difficile il lavoro dell'allenatore. "E' vero, ma io mi chiedo anche un'altra cosa: perchè qui nessuno vuole rimanere? Sento parlare di Lasagna e Atalanta, Larsen che vuole andare via, De Paul idem, Okaka in Turchia. Capisco che il mercato sia un problema, ma mi chiedo: come mai non si riesce a vendere un giocatore come De Paul? E' incredibile! E' un calciatore che può giocare in squadre di alta classifica come comprimario.. E adesso non si sa nemmeno chi rimarrà. Ripeto: qui è difficile dare un giudizio, io vedo solo un grande disordine. E quindi è ovvio che ci sia preoccupazione. Poi sono arrivati giocatori lasciati liberi dalle loro squadre: quando succede una cosa simile, il più delle volte non si tratta di calciatori di buon livello".

Si spera nei ritorni di Pereyra e Pussetto: "Io dico solo che un reparto avanzato composto da Lasagna, Okaka, Nestorovski e Pussetto potrebbe far centrare la salvezza".

Siamo in pieni 'lavori in corso', ma c'è già chi teme che salvarsi sarà difficile: "Io vedo che altre squadre, come il Genoa, hanno più risorse in panchina rispetto all'Udinese. Credo che il Benevento lotterà e ce la farà perchè è una squadra che ha un senso, ha vinto il campionato scorso già prima del lockdown e si è rinforzata. Il Crotone visto contro il Genoa è come l'Udinese:  quando Gotti è riuscito a limitare gli errori individuali, l'Udinese ha ripreso a fare punti. Con la differenza che il Crotone pagherà l'assenza di pubblico, che al Sud è preziosissimo".

Non se la sente proprio di abbozzare un tentativo di giudizio? "Impossibile. Bisogna aspettare di vedere questa squadra per poter fare un commento. Dalle amichevoli non si è potuto capire qualcosa di quanto sta accadendo. Per ora rimango perplesso dal fatto che in una settimana in più a disposizione rispetto agli altri non si sia fatto nulla. Sono pesantissime le cessioni di Fofana e Sema e, vedendo quanto c'è adesso, credo che non basti De Paul per pensare di salvarsi. Ci vogliono altri innesti. De Paul, che non si sa nemmeno se resta, può migliorare la qualità, ma non può fare tutto lui. E l'allenatore non può fare miracoli se non ha coperti i ruoli: ci vuole un gruppo di qualità".

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