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D'Alessandro: quella con il Frosinone sarà la partita più difficile

Dovremo fare punti assolutamente

D\u0027Alessandro: quella con il Frosinone sarà la partita più difficile

Alla festa natalizia del settore giovanile, in cui i riflettori si sono accesi sulle promesse bianconere, Marco D'Alessandro ha condiviso il concetto dell'importanza del vivaio, raccontando poi a Telefriuli il suo percorso di crescita, dando dei consigli ai ragazzi che hanno davanti una carriera da costruire e chiudendo con alcune considerazioni sull'appuntamento fondamentale che la prima squadra ha sabato contro il Frosinone.

L'Udinese, con il nuovo progetto dei centri di formazione, sembra voler puntare davvero sui ragazzi del territorio per il proprio settore giovanile: "Puntare sul settore giovanile è un aspetto molto importante per una società: può essere un punto di partenza importante per creare un futuro, che considero un fattore importante. L'Udinese ha le strutture, ha la società dietro. Poi è ovvio che ci vuole anche un pizzico di fortuna. Credo che puntare su questo, scegliendo gente seria per il settore giovanile, sia molto importante. Speriamo vada tutto come progettato".

Marco, tu sei uno dei pochi prodotti dei vivai italiani che ce l'ha fatta: giochi in A. Che percorso hai fatto e quali consigli daresti ai ragazzi di oggi? "Io sono stato fortunato perchè sono cresciuto nei settori giovanili di Lazio e Roma. In particolare la Roma ha ottime strutture, punta abbastanza al settore giovanile, ti fa crescere molto bene: ero in una situazione confortevole e per me è stato molto importante. Credo che per i ragazzi la cosa più importante sia quella di divertirsi, di non prenderla troppo seriamente. Anche perchè diventare calciatore non è semplice: in pochi ci riescono. A quell'età l'importante è divertirsi. Poi quando arrivi più su, puoi capire se quello può diventare un lavoro o meno. Ma tutto passa dal divertimento". 

Importanti però sono anche costanza e impegno: "Certamente. Più si sale con l'età, più ci si avvicina alla Primavera, più tutto diventa più professionale, ma credo che comunque vada preso tutto con il divertimento, si passa sempre da lì. In Primavera, poi, deve essere professionale, essere giusto con gli orari e i comportamenti. Ma credo che quello stia anche nell'educazione di chi allena, di chi gestisce. Bisogna insegnare ai ragazzi la giusta direzione".

La prima squadra: passate le quattro gare difficili, ora bisogna vincere. In pratica il vostro campionato inizia ora? "Credo che per noi ogni partita sarà difficile. Abbiamo chiuso le quattro partite da quando è arrivato il mister, che erano davvero complicate, ma non direi che le partite che arrivano adesso siano facili. Adesso incontriamo il Frosinone, che per me sarà la partita più difficile tra quelle che abbiamo affrontato fino adesso perchè loro la affronteranno come una finale, e dovremo farlo anche noi. Prima della sosta abbiamo tre partite che saranno importanti perchè chiudere bene il girone di andata ci consentirebbe di affrontare meglio il ritorno. Finire bene ci può dare qualcosa in più per cercare di fare meglio. Però le partite vanno prese una alla volta. Sabato sarà una partita dura, importante: dovremo fare punti".

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