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Cinello: annata difficile che rimarrà tale fino alla fine

Tudor adesso non ha margini di errore

Cinello: annata difficile che rimarrà tale fino alla fine

Tra i calciatori che hanno preso parte all'evento benefico "Una partita da vincere", ospitato lunedì a San Vito al Tagliamento, c'era anche Gianfranco Cinello, che alle spalle ha un vissuto importante all'Udinese. A Telefriuli ha parlato della manifestazione, 'sforando' poi sul tema bianconero. “Veniamo molto volentieri ogni volta che veniamo chiamati un po' perché abbiamo ancora la voglia di giocare un pochino, ma soprattutto perché se si può dare un aiuto in qualche maniera, anche se piccolo, partecipando a questa manifestazione si fa ben volentieri.”

Dove ci si diverte di meno, adesso, è all’Udinese. Come la vedi? “È un’annata difficile perché il fatto che abbiamo già cambiato 3 allenatori la dice tutta. Ed è un’annata che penso rimarrà tale fino alla fine perché le distanze con le squadre che sono dietro sono molto vicine, per cui sarà secondo me un’impresa difficile la salvezza quest’anno; rispetto agli altri anni nei quali magari si è sofferto un po' ma si era già delineata un classifica.”

Il problema può essere la qualità della rosa? “Personalmente penso che quest’anno la rosa non sia male. Devo dire che rispetto agli altri anni è abbastanza completa. Ma quando cambi tante gestioni tecniche, la mancanza di qualche uomo “faro” che possa fare integrare i nuovi ragazzi che vengono, poi ci si mette qualche partita persa magari in maniera inopportuna... finisci per trovarti in questa situazione.”

Secondo te il cambio era necessario? Nicola, che ha fatto il miracolo a Crotone, qua non avrebbe potuto ripetersi? “Questo non lo so, non conosco le dinamiche che hanno spinto la società a cambiare di nuovo l’allenatore. Nicola ha fatto il suo, forse la squadra non stava giocando benissimo però non so le motivazioni vere che hanno portato al cambio, nel senso se sono stati solo i risultati o se c’è qualcos’altro.”

Tudor da dove deve cominciare adesso? “Tudor secondo me è un allenatore preparato. Io ho avuto la fortuna l’anno scorso di collaborare insieme nel mese che è stato qua, ha molta personalità. E' chiaro che mentre prima c’erano dei margini d’errore adesso non ce ne sono più, già nella partita di sabato con il Genoa l’imperativo è cercare di fare 3 punti. L'Udinese ha gli scontri diretti in casa, non li può sbagliare".

In 4 partite ha agito soprattutto a livello menale adesso che ne ha 11? “L’anno scorso anche qualcosina a livello tattico dopo le prime due partite ha fatto. Io penso che adesso possa anche fare qualche accorgimento tattico in relazione alle proprie idee e a quello che ha visto nelle partite precedenti per poter far sì che la squadra sia un pochino più produttiva in avanti e mantenere gli equilibri difensivi.”

Manca un uomo faro. Behrami può esserlo? “Behrami è l’uomo faro della squadra senza dubbio però chiaramente non è sempre disponibile per cui tante volte non è stato in campo; ma lui è l’uomo faro, detta i tempi, è capace di far giocare bene anche gli altri; è chiaro che deve stare bene ma non sempre è così.”

Sandro: cosa ne pensi? “È un giocatore di qualità, di carattere. Lui però soffre di qualche infortunio e quindi la problematica di averlo in campo in queste partite in cui i giocatori che stanno bene e hanno anche l’esperienza per giocare con la tensione giusta queste gare.”

Possono coesistere Sandro e Behrami? “Sandro a centrocampo è molto solido, magari meno produttivo in avanti; però se da li in avanti hai dei giocatori predisposti a fare la fase offensiva possono farlo insieme.”

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