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Castori: “Lasagna: il migliore italiano ad attaccare la profondità”.

L’allenatore del Carpi parla del momento di Lasagna e fa il tifo per lui.

Castori: “Lasagna: il migliore italiano ad attaccare la profondità”.

Un giocatore che Nicola non ha schierato nella sua prima partita alla Dacia Arena, ma su cui tutto l’ambiente bianconero ha grandi aspettative è Kevin Lasagna. Dopo la chiamata in Nazionale e le critiche ricevute, Francesca Spangaro per Telefriuli ha sentito il parere di Fabrizio Castori, che lo ha allenato al Carpi e crede fortemente in lui.

Lasagna: si parla tanto a Udine di lui perché non segna quanto ci si aspettava, non comunque come nello scorso campionato. In Nazionale dopo un prima buona prestazione, quando è stato schierato titolare non ha convinto. Lei, che lo conosce, aveva già lanciato la chiamata in Nazionale per il calciatore, eppure tanti non sono d’accordo con la scelta di Mancini. Secondo lei Lasagna merita la maglia azzurra? "Assolutamente sì, io non sono d’accordo con chi lo ha criticato nella partita contro gli Stati Uniti. Era l’unico che attaccava la profondità, creandosi delle occasioni e in quel caso è normale sbagliare qualcosa. Sicuramente l’esecuzione non è stata precisa, ma lui almeno ci arriva davanti al portiere, altri non ce la fanno nemmeno".

Forse l’equivoco nasce da lì, anche a Udine si pretende molto da lui in termini di quantità, quando, invece, può fare bene anche in coppia con un altro attaccante. "Molti attaccanti giocano meglio quando c’è un compagno di reparto, questo è normale, ma lui ha delle caratteristiche uniche nel panorama calcisitico italiano e per questo va valorizzato, secondo me".

Il modo giusto di sfruttarlo è in abbinamento a qualcuno? È una prima punta oppure no, come lo definirebbe? "Se gioca in coppia è meglio, perché lui attacca la profondità quindi un altro compagno di riparto che apre la linea difensiva avversaria è l’ideale. Però può essere anche prima punta, purché venga sfruttato nell’attaccare lo spazio che è le sua più grande qualità, e in questo non ci sono attaccanti italiani forti come lui. Va sfruttato per quello che sa fare".

Nicola non lo ha schierato nella partita contro la Roma per un lieve affaticamento muscolare, ma la sensazione è che avesse voluto proteggerlo dopo una settimana difficile per le critiche che gli sono piovute addosso, come crede che reagirà il giocatore a questo momento? "C’è da dire che Kevin ha fatto un bel salto arrivando in serie A, gli è cambiato il mondo, lui è un ragazzo di provincia, sano, buono e ingenuo. Il classico ragazzo buono e umile, che non si monta la testa e sicuramente tornerà a fare bene".

Come vede il nuovo allenatore dell’Udinese Davide Nicola? "Nicola è un ragazzo serio, preparato, determinato e sono sicuro che farà bene anche all’Udinese".

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