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Bruno Pizzul a 'Bianconero': "Con Nicola passeremo delle domeniche più tranquille"

Il noto giornalista sportivo ospite a 'Bianconero' su Telefriuli

Bruno Pizzul a \u0027Bianconero\u0027:  Con Nicola passeremo delle domeniche più tranquille

Bruno Pizzul è intervenuto ospite alla trasmissione 'Bianconero' in onda ogni lunedì sera su Telefriuli.

Ecco le parole del noto giornalista sportivo in merito alla vittoria dell'Udinese di sabato contro la Roma:

"Indipendentemente dal ruolo e dalla posizione, Larsen aveva dimostrato di essere un giocatore decente, poi il mister precedente lo metteva nella posizione sbagliata" esordisce Pizzul, che poi prosegue con l'argomento possesso palla: "Se poi vai a vedere, 9 su 10 il possesso palla maggore lo ha la squadra che perde. Anche a Empoli abbiamo avuto noi l'80% del possesso di palla, e poi abbiamo perso. Nicola ha detto che è necessario imparare pian paino imparare ad occupare lo spazio e lo sta facendo, partendo dalla propria area di rigore per poi salire".

"C'era il rischio che qualcuno potesse ipotizzare l'esclusione di Lasagna come titolo punitivo per la brutta prestazione in Nazionale, invece con questo infortunio lieve ha salvato capra e cavoli. Il gol annullato di Pussetto? Il regolamento dice che se c'è il contatto con la mano dopo un primo contatto con un'altra parte del corpo non è fallo. È un episodio controverso che poteva cambiare la storia della gara. L'azione è nata su una rimessa laterale dove non sono stati attenti, e se ci ricordiamo bene proprio la Roma qui a Udine una volta ci fece un gol così con Cuadrado che non si mosse. E tutti se la presero con Cuadrado. A ruoli invertiti avremo massacrato i difensori".

"Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, ma conoscendo la storia personale di Nicola, le sue caratteristiche da allenatore e le caratteristiche della squadra, sembra di capire che ci sia un modo, un'idea di come tenere il campo. Stavolta penso che, anche per il modo in cui ha messo in campo la squadra, ci sarà da passare delle domeniche un po' più tranquille d'ora in poi. La preoccupazione principale di Nicola è di tenere il baricentro basso, settori compatti ma indietro, proprio perché sapeva che affrontava una squadra forte. Nicola è uno che si fa rispettare, da Crotone lui si è dimesso proprio per quello, perché non accettava determinate scelte".

"Velazquez non è stato una mancanza di progettualità - ha precisato Pizzul a chi accusa che la società non abbia un progetto - È un progetto che è finito male. Quando è stato preso Velazquez, il progetto era quello di prendere un allenatore giovane, nuovo e con nuove idee, che poi si è arenato, ma il progetto c'era".

"A Empoli non si è giocato male, ma si è perso. Però il gioco c'era. Mercato? Se non cominci adesso a cercare e vedere quando devi cominciare? Si comincia a buttare gli occhi e noi cerchiamo di interpretare i pensieri degli altri, poi per il discorso attaccante bastava prendere Inglese che era sano e pronto. Discorso Lasagna, anche Mancini lo ha messo da 9, cioè prima punta. Mentre invece all'Udinese gli sono stati presi due attaccanti veri davanti, Teodorczyk e Vizeu a fare a sportellate e lui un po' più indietro".

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