Home / Interviste esclusive / Bonato: Udine può essere il trampolino di lancio per Nicola

Bonato: Udine può essere il trampolino di lancio per Nicola

L’ex Direttore Sportivo di Udinese e Sassuolo fa il punto sul momento dei bianconeri in vista del match contro gli emiliani.

Bonato: Udine può essere il trampolino di lancio per Nicola

In vista del match Sassuolo – Udinese abbiamo contattato il Direttore Sportivo Nereo Bonato che in passato ha lavorato per entrambe le società. Il direttore ha fornito la sua personale analisi sul momento dei bianconeri all’indomani del cambio allenatore e della vittoria contro la Roma.

Come vede il Sassuolo di De Zerbi, un allenatore giovane ma che sta facendo bene? "Quest’anno, dopo la paura vissuta in quello passato, il Sassuolo ha fatto una rifondazione, puntando su un allenatore che avesse delle idee positive di calcio e un mercato importante per mettere a sua disposizione i giusti giocatori. L’andamento in campionato del Sassuolo è positivo, la squadra propone un calcio propositivo e, se continua a lavorare in questo modo, è destinata a crescere ancora".

L’Udinese, invece, continua nella fase calante degli ultimi anni, ha cambiato di nuovo allenatore. Nello scorso campionato sono passati tre allenatori. Ora è arrivato Davide Nicola, un giovane promettente. Cosa pensa di lui? "È un ragazzo intelligente, che si applica, con alle spalle esperienze positive, come la salvezza miracolosa raggiunta con il Crotone. Per lui Udine può essere il trampolino di lancio e glielo auguro".

Rispetto alle ultime annate qualcuno pensava che l’Udinese fosse migliorata, ma poi si è ritrovata in fondo alla classifica. Nicola, però, alla prima occasione ha ottenuto una vittoria insperata contro la Roma. Per quello che vede lei da fuori, qual è la qualità di questa squadra? "L’Udinese ha buona qualità. È una squadra che non dovrebbe lottare per la salvezza, credo che con il tempo dimostrerà sul campo i suoi valori".

Per quanto riguarda la partita contro la Roma, la vittoria è stata meritata? Possiamo dire che si inizia già a vedere l’Udinese targata Nicola? "Secondo me l’Udinese meritava tanto a Empoli e ha perso, forse contro la Roma meritava un po’ meno e, invece, ha vinto. A volte il calcio non è lo specchio di ciò che si vede sul campo. Sicuramente questa vittoria in casa ha dato un’iniezione di fiducia clamorosa a tutto l’ambiente bianconero, quindi può essere l’inizio di una risalita in classifica che è nelle corde dell’Udinese".

Il 3-5-2 a Udine è considerato un dogma, ma lo ha adottato anche Nicola. Secondo lei visti i giocatori a disposizione, può essere una soluzione giusta o invece è meglio la difesa a quattro, come aveva preferito anche Velazquez?

"Questo dipende dalle valutazioni che fa ogni allenatore. Nicola, una volta arrivato a Udine avrà valutato il materiale a disposizione, e tenuto conto del momento difficile, ha deciso di partire con un 3-5-2. È probabilmente il modulo che da più tranquillità alla squadra e ha permesso di ottenere riscontri positivi sia dall’applicazione da parte dei giocatori che dal risultato raggiunto. Questo modulo ti permette di lavorare più in profondità e di guadagnare tempo e tranquillità per dare il meglio. Probabilmente la squadra sta pagando il girone di ritorno dell’anno scorso che è stato complicatissimo. Dato il periodo delicato, questi tre punti sono ossigeno puro, anche se la trasferta a Sassuolo non sarà affatto semplice".

Per quanto ne sa, Nicola era già nelle mire dei Pozzo negli anni scorsi o questa scelta societaria è stata una sorpresa anche per lei? "Nicola ha fatto il suo percorso di crescita e negli anni è naturalmente diventato oggetto di attenzione. Questa scelta è stata sicuramente ben ponderata dalla società dato il momento delicato della squadra".

Il mercato di gennaio è vicino e si pensa che Nicola cercherà di portare a Udine calciatori che già conosce come Nalini o Falcinelli. Secondo lei sono nomi che potrebbe essere da Udinese? "Sinceramente mi sembra prematuro parlare di mercato in questo momento. Il mister dovrà fare una valutazione approfondita della rosa a disposizione e poi assieme alla società decideranno se e dove intervenire. Bisogna dare tempo al mister di conoscere i giocatori che ha in rosa".

Secondo lei serve un attaccante? "Bisogna capire come il mister intende utilizzare i giocatori e poi fare le dovute valutazioni. Sicuramente fino a qui si è notata qualche mancanza nella fase realizzativa. De Paul ha fatto tanti gol, che fino all’anno scorso non era mai stato così prolifico, e questo perché ha permesso alla squadra di guadagnare qualche punto. Sono molto contento per lui perché sta dimostrando tutte le sue grandi qualità".

Proprio De Paul sarà difficile da trattenere a fine anno se continua così. "Sicuramente avrà gli occhi di molte squadre puntati addosso, anche importanti, ma ora deve solo continuare a fare bene per la squadra e per sé stesso. Dopo saranno fatte le dovute valutazioni ma per ora è ancora presto".

BIANCONERI IN TV

Interviste esclusive

Primavera e giovanili

Vita da Club

Serie B

Lega Pro

Internazionali

Calcio

Altri mondi