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Bonato: "L'attuale margine dell'Udinese può essere decisivo per la salvezza"

L'ex Ds bianconero a Telefriuli

Bonato:  L\u0027attuale margine dell\u0027Udinese può essere decisivo per la salvezza

Missione salvezza per l'Udinese. Anche quest'anno la permanenza in serie A si gioca fino alla fine. Nereo Bonato, ex DS dell'Udinese, a Telefriuli ha commentato così l'attuale corsa per la salvezza: "Sicuramente la quota salvezza sembra si sia alzata perchè ultimamente tutte le squadre che si trovano nelle retrovie hanno fatto vittorie importanti, alcune anche impensabili, come la vittoria del Genoa sulla Juventus e dell'Empoli con il Napoli. E' altrettanto vero che l'Udinese vincendo in casa con Bologna e Empoli si è presa un margine che secondo me sarà quello decisivo per raggiungere la salvezza e rimanere in serie A".

Era necessaria l'ultima scossa del cambio allenatore? "Dal di fuori è impossibile dare un giudizio sui motivi e sui perchè di quella scelta. Sicuramente l'avvento di Tudor ha portato punti, ha portato un atteggiamento più propositivo: questa è la strada che deve percorrere l'Udinese, perchè l'Udinese comunque a livello di organico ha un gruppo di valore che merita una posizione di classifica migliore di quella attuale".

L'organico quale classifica vale? Solo qualche punto in più rispetto ad adesso o la metà classifica? "Sicuramente vale di più di quanto dice adesso la classifica. Poi nelle stagioni bisogna mettere in conto gli infortuni, ma valutando uno ad uno gli elementi della rosa, la sensazione è che questa sia una squadra da metà classifica".

Chi saranno gli uomini mercato di questa stagione? "L'Udinese ha messo in vetrina diversi giocatori. Lo stesso Pussetto, anche Musso, hanno fatto intravedere valori che sicuramente in futuro attireranno l'attenzione di top club. Ma credo che lo stesso Lasagna, nonostante abbia avuto una annata difficile, credo sia un giocatore su cui contare e che comunque abbia mercato. Gli stessi De Paul e Fofana possono ambire a fare un certo percorso di crescita".

Per Pussetto è troppo presto per parlare di mercato? E' al primo anno in serie A: "Conoscendo la proprietà, credo che l'Udinese lo terrà un altro anno per poi cercare di venderlo al meglio. E' un po' il percorso che sta facendo De Paul, che quest'anno ha raggiunto la maturità e avrà richieste importanti. Ecco, nel suo caso una valutazione va fatta. Ma per Pussetto credo valga il discorso di qualche anno in più a Udine per completare la crescita per poi essere venduto a top club in condizioni economiche migliori".

Come si spiega il fatto che la lotta salvezza sia ancora apertissima? "C'è sicuramente stato un innalzamento del livello delle squadre che competono per quel traguardo. Sia delle neopromosse che delle altre. C'è stato un gap che è cresciuto tra quelle di alta classifica e quelle di bassa. Bisogna dire però che anche quest'anno due squadre su tre si sono individuate da subito quali candidate alla retrocessione. La lotta per il terzultimo posto è più allargata e il livello delle squadre che lottano è più alto rispetto agli ultimi anni".

 

 

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