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Watford, Munoz:"La corsa alla Premier non mi innervosisce"

Adesso la squadra ha stabilità ed è equilibrata

Watford, Munoz: La corsa alla Premier non mi innervosisce

Il Watford si appresta ad affrontare il Reading nel turno di Championship, domani sera a Vicarage Road, e lo fa avendo una posizione di classifica molto buona con sei gare ancora da giocare. Gli Hornets siedono al secondo posto, a nove punti dalla terza, il Brentford, e a dieci dalla quarta, lo Swansea. Xisco Munoz, tecnico dei gialloneri, artefice, finora, di questa situazione perfetta per centrare la promozione in Premier League, si dice tranquillo, non innervosito da ansie da rush finale. Nella conferenza stampa della vigilia, l'allenatore spagnolo parte spiegando il proprio stato d'animo:"Mi sto godendo la situazione. E' incredibile. Sicuramente ero più nervoso quando eravamo più lontani dal nostro obiettivo. Penso che adesso la nostra squadra abbia trovato una buona stabilità, sappiamo di avere un buon potenziale e abbiamo trovato un buon equilibrio tra fase difensiva e offensiva. Tutti sanno perfettamente che una partita la puoi vincere, pareggiare o perdere ma adesso è il momento di dare il massimo, grande energia, e questo è quello che cercheremo di fare. Quella di domani è una partita interessante, l'importante è che ci possiamo divertire avendo grande energia". Il Watford è stato fermato sul pareggio dal Middlesbrough, nell'ultima gara di campionato, risultato che ha portato un pò di delusione nei giocatori, ma Munoz riflette sul fatto che anche un punto è un buon risultato:"Va molto bene quando si hanno 20 minuti per riflettere ed essere delusi, sappiamo qual'è il nostro livello e la nostra ambizione, sappiamo cosa vogliamo, adesso, però, è il momento di essere positivi. In classifica abbiamo una buona posizione, abbiamo più punti, sappiamo com'è la Championship, sappiamo che sarà un percorso difficile fino all'ultima partita della stagione, quindi dobbiamo solo continuare con il nostro modo di lavorare duramente. Dobbiamo focalizzarci al cento per cento sulla partita di domani, non perdendo tempo a pensare ad altro, vedremo dopo la partita cosa succederà nelle altre gare del campionato". Essendo stato un giocatore, prima di essersi seduto in panchina, Munoz conosce bene qual'è la situazione psicologica dei propri giocatori:" Mi sento diverso nella situazione di essere allenatore. Mi sento più calmo. Conosco quali sono i pensieri di ciascun giocatore e penso che dobbiamo migliorarci ogni giorno, attraverso le tattiche, la condizione fisica e altri aspetti. Adesso posso aiutare i giocatori dall'esterno, loro sono in prima linea io, da allenatore, sto in seconda linea cercando di dare ai giocatori sempre il massimo". Infine, un aspetto importante per lo spagnolo è quello di gestire il morale dei giocatori che non giocano nell'undici titolare:"Non importa se un giocatore sta o non sta nell'undici titolare, l'importante è che, quando viene chiamato in causa, dia il massimo. Certamente tutti vogliono giocare nell'undici titolare ma è impossibile. Adesso l'importante è che ci sia spirito di squadra e che ciascuno pensi, prima di tutto, alla squadra, aiutandosi a vicenda fino al termine della stagione". 

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