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Juventus-Benfica 0-0. Portoghesi in finale

La Juve non riesce a ribaltare il risultato dell'andata

Juventus-Benfica 0-0. Portoghesi in finale

La Juventus non riesce a ribaltare l'1-2 dell'andata e saluta l'Europa League a un passo dalla finale: avanza il Benfica grazie allo 0-0 dello Stadium. La squadra di Conte ha un avvio timido, ma va vicina al gol due volte con Vidal prima del 45': su una salva miracolosamente Luisao. Nella ripresa i portoghesi sono pericolosi in contropiede, ma al 67' restano in dieci per l'espulsione di Perez. L'assedio bianconero però non dà gli effetti sperati.

LA PARTITA

La corsa della Juve in Europa League svanisce sul più bello. Allo 'Stadium', in casa, teatro della finale del prossimo 14 maggio. La Juve assapora a lungo l'impresa - non tanto durante i 90', bensì nei giorni di vigilia -, ma non fa i conti con la scarsa vena europea che ha contraddistinto la marcia bianconera in Champions League. Riemergono i vecchi fantasmi, le gambe si bloccano e il risultato non arriva. In finale va il Benfica, che nell'arco del doppio confronto avrebbe comunque meritato ai punti. Risulta decisivo il guizzo di Lima all'andata, poco dopo il ritorno al gol di Tevez dopo cinque anni. L'Apache questa sera si eclissa, se ne sta a lungo in disparte nell'attesa che sia la partita a venire da lui. Ma niente. Qualcosa nella testa si inceppa: il cuore non basta e la Juve mestamente rimane fuori dall'ultimo atto della competizione, rinviando ulteriormente l'appuntamento con una finale europea che manca ormai da Manchester 2003 (sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni contro il Milan).

Questione di testa più che di gambe. L'approccio alla partita lancia qualche indizio. Manca la solita fame, si pensa soprattutto a non prenderle. Ordine, movimenti, copertura: c'è tutto questo nei primi 20', in cui il Benfica prende le redini del gioco e addormenta con mestiere la partita. Pirlo e Pogba provano a trasmettere un po' di vitalità alla squadra: il tiro del bresciano fa il solletico a Oplak che accompagna in angolo.

Llorente resta a lungo un corpo estraneo e Tevez si attiva solo a sprazzi (pochi): una girata al 25' finisce alta. Il Benfica regge bene l'urto e resiste senza troppi patemi alla crescita progressiva della Juve. Che comincia ad avvertire il fiato sul collo e aumenta l'intensità della manovra. Le cose migliori arrivano dall'asse sinistra, in cui Pogba e Asamoah combinano discretamente. E al 46' producono la palla-gol più clamorsa del match: Vidal sale di testa, scavalca il portiere ma non Luisao che spazza sulla linea di porta. Il primo miracolo è portoghese. L'intervallo è un toccasana, ma lancia l'ultimatum: ora o mai più.

La Juventus sguscia via dagli spogliatoi con più cattiveria, rischiando di lasciare intere praterie al Benfica in ripartenza. I lusitani, che quando serve sono bravi a rallentare, dimostrano pure di saperci fare in ripartenze. Markovic e Gaitan mettono i brividi a Caceres e Chiellini, ma la chance più ghiotta capita a Rodrigo, su azione d'angolo: il tiro da cinque metri è svirgolato e finisce in curva. Pirlo ci riprova su punizione, ma Oplak respinge. Poi Enzo Perez, fin lì il perno del centrocampo del Benfica, si fa cacciare per doppia ammonizione.

E' l'episodio che potrebbe cambiare il match, ma finisce per mettere sempre più a nudo le difficoltà della Juve in questo tentativo perenne di aggirare l'ostacolo. Tevez fa un tentativo da fuori, Lichtsteiner sbaglia un aggancio clamoroso a due passi dal portiere e solo nel finale - quando giocare diventa quasi un'optional e la partita è interrotta da alcune prevedibili perdite di tempo - Oplak deve compiere un mezzo miracolo sull'incornata di Caceres (96') che di fatto fa scorrere i titoli di coda sulla stagione juventina in Europa. Per la prima volta, quest'anno, la squadra di Conte resta a secco nel suo stadio. Stavolta non c'è modo di rimediare, ma lì fuori c'è uno scudetto – il terzo di fila – che aspetta.

Un modo per tirarsi su, vuoi o non vuoi, arriva sempre.

IL TABELLINO JUVENTUS-BENFICA 0-0 (and. 1-2)

Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci (28' st Giovinco), Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (34' st Marchisio), Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente (33' st Osvaldo). A disp.: Storari, Barzagli, Padoin, Vucinic. All.: Conte

Benfica (4-2-3-1): Oblak; Pereira, Luisao, Garay, Siqueira; Amorim, Perez; Markovic (41' st Sulejmani), Rodrigo (24' st Almeida), Gaitan (31' st Salvio); Lima. A disp.: Artur, Jardel, Cavaleiro, Cardozo. All.: Jorge Jesus Arbitro: Clattenburg (Ing)

Marcatori: -

Ammoniti: Asamoah (J), Rodrigo, Perez, Oblak, Salvio (B)

Espulsi: 22' st Perez (B) per doppia ammonizione, 44' st Vucinic (J) e Markovic (B) per comportamento antisportivo a bordo campo

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