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Prandelli: "Scelgo i giocatori che non hanno paura della paura"

"Temo l'Udinese perché è una squadra molto forte fisicamente"

Prandelli:  Scelgo i giocatori che non hanno paura della paura

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro l'Udinese, il tecnico viola Cesare Prandelli ha parlato così in conferenza stampa: "Momento simile a quello della stagione 2006-07 con la penalizzazione? In quel momento avevamo il popolo viola con noi, non eravamo soli. Da soli non ce l’avremmo fatta. Ora giochiamo senza pubblico", riporta violanews.com.

E ancora: "Scelgo i giocatori che non hanno paura della paura, ma che la devono affrontare. Dobbiamo avere un gruppo che abbia voglia di essere sempre una squadra, cioè pressare e correre di più. I dati contro il Benevento sono stati imbarazzanti.

Vlahovic? Ha corso con buona intensità, ha superato determinati numeri. La manovra deve essere più avvolgente, gli attaccanti devono avere più possibilità. Manchiamo in questo ora. Domani abbiamo un’opportunità importante, la squadra deve avere un atteggiamento propositivo e battagliero.

Preoccupato dal calendario? Dobbiamo pensare una gara alla volta, dobbiamo provare a passare il turno perché per noi è importante, così come la prestazione. Dobbiamo giocare una partita vera. Da giovedì penseremo alle altre gare

Se ho sentito Commisso? Sì, è stato chiaro come sempre (i due si sono sentiti questa mattina, non dopo la gara contro il Benevento, ndr). Dobbiamo tirare fuori la grinta. Sta a me dare questo imput. Non penso siano diventati d’un tratto giocatori senza grinta. Senza di questa non si va da nessuna parte. Domani è una partita molto importante. E’ meglio giocare subito. Poche chiacchiere. Voglio vedere se i giocatori hanno recepito il messaggio, se hanno la personalità di affrontare le pressioni. Si affronta la paura a viso aperto. La gara di domani può essere d’aiuto.

Cosa salvo della gara col Benevento? Nel primo tempo abbiamo avuto un buon atteggiamento, ci è mancato l’ultimo passaggio, non abbiamo sfruttato le palle inattive. Dovevamo giocare con più velocità e le seconde palle le ha prese il Benevento. Non mi è piaciuto il fatto che non ci sia stata una reazione veemente. Una reazione deve esserci sempre.

Se ho chiesto una mano ai senatori? Nei momenti di difficoltà viene fuori l’uomo, poi il calciatore. Se ho degli uomini veri, non sbaglieremo più le partite sul profilo temperamentale. Se avessimo 5-6 Pezzella in più, lotteremmo già per la Champions League.

Caceres? Ha giocato in tutti i ruoli della difesa, si adatta bene in tutte le situazioni. E’ una risorsa importante per noi. Dobbiamo aggredire la paura, non subirla. Dobbiamo voltare pagina, non ci sono più scuse.

Temo l’Udinese perché fisicamente è molto forte.

Rosa di quest’anno paragonabile a quella della stagione 2006-07 Affrontammo quella stagione dopo aver lavorato un anno insieme, non una settimana come adesso. Ci sono stati dei cambiamenti, adesso è tutto più complicato. Toglietevi dalla testa il calcio spettacolo. Dobbiamo reggere la paura. Quando faremo punti, daremo spazio anche alla qualità. Abbiamo la qualità dei singoli, ma non quella collettiva.

Attaccamento alla maglia? Forse tante persone hanno valutato la squadra con aspettative troppo alte rispetto al suo reale valore. La priorità è formare un gruppo che sia squadra. Il senso di appartenenza lo si trova vivendo la città. A causa del lockdown i giocatori vivono solo la casa e il centro sportivo. Firenze non può vivere il calcio, ma io sto cercando di raccontare cos’è la città.

Ribery? Quattro giocatori non partiranno per Udine: Ribery, Bonaventura, Callejon e Venuti. Ma pensiamo di recuperarli per Milano. Milenkovic? E’ molto forte centralmente, ma si può adattare anche sull’esterno destro. E’ uno dei centrali più forti e affidabili”.

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