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Coppa Italia alla Juve: battuta l'Atalanta 1-2

Kulusevski e Chiesa i marcatori

Coppa Italia alla Juve: battuta l\u0027Atalanta 1-2

La Juventus batte 2-1 l'Atalanta in finale e conquista la sua quattordicesima Coppa Italia. I bianconeri la sbloccano al 31' con una perla di Kulusevski, ma vengono raggiunti 10 minuti dopo da un siluro di Malinovskyi. La squadra di Pirlo entra meglio in campo nella ripresa, colpisce un palo con Chiesa e poi pesca il raddoppio decisivo con lo stesso esterno azzurro. Secondo trofeo stagionale per Pirlo, dopo la Supercoppa italiana.

LA PARTITA

Il moto d'orgoglio nel momento decisivo. La Juve si prende con merito la finale di Coppa Italia al termine di una partita tosta, combattuta e ricca di emozioni. Lo fa con una prestazione convincente per impegno e carattere, con un primo di tempo di sofferenza e una ripresa giocata invece da grande squadra, quale d'altronde è, al netto di tutti gli alti e bassi di questa stagione. A regalare a Pirlo il suo secondo titolo da tecnico sono i giovani su cui il club bianconero punta a ricostruire il proprio futuro: Kulusevski, di gran lunga il migliore in campo, e Chiesa, che si accende dopo un'ora così così e con un paio di accelerazioni delle sue decide la serata del Mapei Stadium. L'Atalanta, dal canto suo, si ferma ancora una volta a un passo dal traguardo, come era accaduto due anni fa contro la Lazio: i bergamaschi partono col solito ritmo forsennato, ma faticano più di altre volte a concretizzare, trovano il pari, ma poi si spengono nella ripresa, nonostante gli ingressi di Muriel e Ilicic, finendo addirittura quasi sfiduciati dopo il nuovo vantaggio bianconero. Ora le due squadre, con umori certamente diversi, saranno protagoniste a distanza nell'ultima giornata di Serie A: la Dea vorrà vincere contro il Milan per blindare il secondo posto che rappresenterebbe comunque un traguardo storico, ma quel risultato potrebbe regalare una nuova gioia ai bianconeri, che contro il Bologna dovranno tentare il tutto per tutto per l'assalto a una Champions League essenziale per il futuro immediato del club. Come da copione la Dea parte subito forte e va vicinissimo al gol due volte nei primi 5', ma prima Palomino, poi Zapata peccano di precisione a pochi passi dalla linea di porta. I ritmi sono molto alti, la Juve prova a reagire affidandosi soprattutto alle incursioni di un ispirato Kulusevski, ma come spesso accaduto in stagione fatica a trovare sbocchi pericolosi in area avversaria. I bianconeri sbagliano tanto anche in fase di impostazione dal basso e col passare dei minuti si trovano sempre più schiacciati nella propria metà campo, rischiando anche un penalty contro per un contatto sospetto Rabiot-Pessina in area. Alla prima vera chance però passano: McKennie apre per Kulusevski dopo un'incursione spezzata di Ronaldo, lo svedese pennella di prima sul secondo palo trafiggendo un immobile Gollini. L'azione del gol nasce da un contrasto Cuadrado-Gosens, piuttosto deciso, ma non considerato falloso da arbitro e Var. Da un pallone recuperato "ruvidamente" (questa volta Freuler su Rabiot) nasce anche il pari atalantino, siglato dal solito Malinovskyi con un siluro dal limite. Un primo tempo scoppiettante, teso e senza un attimo di respiro (soprattutto grazie all'Atalanta, va detto) si chiude sull'1-1. Nella ripresa la musica non cambia, con l'Atalanta che attacca alto e la Juve che si difende con grinta e aggressività, cercando spazi per ripartire. Dopo pochi minuti De Ligt deve immolarsi su una conclusione ravvicinata di Romero, ma poi è Gollini a superarsi con un riflesso strepitoso su Kulusevski. La chance più clamorosa capita però sul destro di Chiesa, liberato da una magia di CR7: l'azzurro, completamente solo davanti al portiere, apre troppo il piattone e centra in pieno il palo. Gasp, dopo il doppio spavento, getta nella mischia Muriel e Pasalic, ma la Juve è in un ottimo momento e al 73' trova il meritato vantaggio: splendido dai e vai tra Kulusevski e Chiesa, che si ritrova nuovamente a tu per tu con Gollini, ma questa volta non sbaglia. Per l'assalto finale l'Atalanta passa al 4-2-3-1 con l'ingresso di Ilicic, mentre Pirlo manda in campo a sorpresa l'acciaccato Bonucci per conservare il risultato, cosa che avviene senza particolari affanni, complice una squadra bergamasca un po' abbattuta e sfiduciata, che non riesce mai a impegnare Buffon fino al triplice fischio.

IL TABELLINO Atalanta-Juventus 1-2

Atalanta (3-4-2-1): Gollini 6,5; Toloi 5 (31' st Djimsiti 6), Romero 6, Palomino 6; Hateboer 5,5 (31' st Ilicic 5), De Roon 5,5, Freluer 6, Gosens 5 (38' st Miranchuk sv); Malinovskyi 6,5 (23' st Muriel 5), Pessina 5,5 (23' st Pasalic 5,5); Zapata 6. Allenatore: Gasperini 6

Juventus (4-4-2): Buffon 6,5; Cuadrado 6,5, De Ligt 6, Chiellini 6,5, Danilo 6; McKennie 6, Rabiot 5,5, Bentancur 6, Chiesa 7 (29' st Dybala 6); Kulusevski 8 (37' st Bonucci sv), Ronaldo 6. Allenatore: Pirlo 7

Arbitro: Massa

Marcatori: 31' Kulusevski (J), 41' Malinovskyi (A), 28' st Chiesa (J)

Ammoniti: Chiellini (J), Malinvoskyi (A), De Ligt (J), Romero (A), Freuler (A), De Roon (A), Ilicic (A)

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