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Walace: primo obiettivo aiutare la squadra

Presentato l'ultimo acquisto dell'Udinese

Walace: primo obiettivo aiutare la squadra

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia con il Sudtirol, il neo acquisto Walace è stato presentato nella sala stampa del 'Friuli'. Il Dg Collavino fa gli onori di casa: "Walace è un 1995, viene dall'Hannover e ha firmato con noi un contratto di 5 anni. L'arrivo di Walace permette di alzare l'asticella tecnica del nostro centrocampo. Vi informo anche che per la gara con il Milan siamo in una situazione di sostanziale sold out, ma è ancora aperta la campagna abbonamenti. Mercoledì se si libereranno altri posti, potremmo mettere in vendita qualche centinaio di biglietti".

Pierpaolo Marino parla anche delle strategie di mercato dell'Udinese: "E' stata una trattativa lunga e difficilissima con l'Hannover. Si stava trattando anche da più tempo di quanto sia uscito sui giornali. Lo definisco un 'equilibratore di squadra'. Gioca nelle due fasi, è bravo a inserirsi nelle linee avversarie e recuperare palloni. La sua qualità migliore credo sia saper fare diga davanti alla difesa. Più volte ha giocato anche da mezzala, è duttile. Andiamo a completare un reparto con un giocatore che ha caratteristiche che ci mancavano. Per quanto riguarda lo stato della campagna trasferimenti, volevo spiegare meglio la questione di Cristo Gonzalez: non mi ha fatto piacere mischiare il sacro con il profano, ma specifico che la partenza di Cristo faceva parte di quel programma di crescita che faceva parte che avevo preannunciato. Per questo è stato mandato a giocare, mi sembra un fatto coerente: se lo stesso ragazzo ce lo ha richiesto, l'azione è logica. Non c'è nulla di sconvolgente, se non che avremmo avuto problemi a non farla. Abbiamo evitato di presentarlo durante la trattativa perchè sarebbe stato scorretto farlo".

Spazio quindi a Walace che si presenta così.

"La mia caratteristica principale è quella di marcare. Aiutare la difesa e i compagni, ma quando posso mi sgancio per gli inserimenti. Sono un punto di riferimenti nel pressing sul portatore di palla avversario. In Brasile ci sono tanti campioni, io guardo a quelli con qualità, mi ispiro un po' a tutti loro".

C'è competitività: a che punto sei? Cosa ti ha chiesto Tudor? Cosa rappresenta per te la serie A? "Sono all'80%, ho avuto una piccolissima lesione alla coscia sinistra, ma sto tornando in forma. Tudor mi ha chiesto soprattutto concentrazione, gioco veloce, dare sicurezza alla difesa. La A per me è un sogno, una grande soffisfazione. Sono molto grato all'Udinese per avermi dato questa chance".

A Marino viene chiesto: come passo ricorda un po' Inler. C'è qualche accostamento tra i due? "Sì. Lui può essere accostato a più di qualche giocatore del nostro passato, tipo Van Der Vegt, una diga davanti alla difesa ma brasiliano di piede. Anche Allan, con maggiore forza fisica. E' un giocatore prezioso, se ne trovano pochi, speriamo possa inserirsi presto tra gli schemi".

A Walace ancora: Samir in nazionale, ci speri anche tu? "Sono felice per Samir, merita la convocazione. Ovviamente spero di tornare anche io in Nazionale, ma l'obiettivo principale è concentrarmi sul lavoro con l'Udinese".

Hai mai avuto paura che la trattativa con l'Udinese potesse non concretizzarsi? "Sì, per  un paio di volte ho temuto che non si concretizzasse. Ma ho sempre sentito forte la volontà dell'Udinese di avermi qui e ringrazio la società per avermi portato qui".

I tuoi obiettivi qui? E quali possono essere quelli per la squadra? "Il mio obiettivo è stare bene fisicamente, aiutare la squadra. Per quanto riguarda gli obiettivi del gruppo, contribuire a far parte di un gruppo unito, che è quello che ci ha chiesto anche la società".

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