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Tudor: non sarà più 3-5-2

L'annuncio in conferenza stampa

Tudor: non sarà più 3-5-2

Prima conferenza stagionale di Igor Tudor, confermato alla guida dell'Udinese. Il mister si è messo a disposizione dei giornalisti per le domande di rito. Si riparte, adesso viene il bello: "E' più facile iniziare che arrivare in corsa. Sono molto motivato, molto voglioso, contento di aver iniziato qui la preparazione. La squadra non è al completo, per vari motivi, Ekong sta ancora giocando in Nazionale. Stiamo lavorando bene, staremo qui ancora una decina di giorni. Ci sarà la Coppa una settimana prima del campionato: sembra lontana, ma arriva in fretta. Per questo bisogna lavorare bene da subito, con la giusta mentalità".

La squadra è in costruzione, non è facile lavorare con giocatori che andranno via. Quali gli obiettivi? "Di fare bene. E comunque gli obiettivi sono legati alla rosa, i giocatori fanno la differenza. Questa squadra, con questa rosa ha sofferto negli ultimi due anni; si sono cambiati tanti allenatori, ma sono sempre i giocatori che determinano le sorti. Io con il mio staff darò tutto per arrivare non a situazioni come negli ultimi due anni. L'obiettivo vero è di non soffrire e arrivare alla salvezza nelle ultime giornate".

Jajalo: lo sta conoscendo? "Lo conosco da 10 anni, l'ho voluto all'Hajduk. E' un giocatore di qualità e esperienza, ci darà una grande mano. Agli allenatori non piace il mercato aperto fino al 2 settembre, complica il lavoro. Non capisco questa regola che non viene cambiata. Ma bisogna adattarsi e sperare che il mercato aiuti. E' un problema di tutti gli allenatori in A, bisogna adattarsi".

Lei sta lavorando pensando che tatticamente dovrà fare a meno di De Paul? "Cambierò qualcosa, non sarà più 3-5-2. Poi vedremo, serve gente con caratteristiche diverse. Con il 3-5-2 servono 4 punte, altrimenti no. Ne ho parlato con la società, stiamo lavorando assieme su questo. Già ieri in allenamento ho provato tattiche diverse. E così sarà tutto l'anno".

Barak potrà essere l'elemento in più? A che punto è il lavoro di costruzione? "E' difficile da dire, siamo in pieni lavori, c'è il mercato. Barak ha grande qualità, è mancato tanto. Viene da un anno in cui non ha giocato. Speriamo che  sia pienamente recuperato, saranno le partite a dirlo. L'anno prima ha fatto sette gol, sono contento che sia tornato ad allenarsi con la squadra".

Sarà difesa a 4? "Oggi ci sarà la firma di Beçao, saremo una squadra importante. Partiremo da una base con un grande portiere. Ho fatto analisi sulla fase offensiva, abbiamo fatto pochi gol lo scorso anno. Bisogna segnare di più: questo dipende dalla qualità, ma anche dall'approccio alla gara. Una programmazione della squadra si fa sempre con il numero di gol che i giocatori possono fare. Sono i giocatori che fanno la differenza, la loro qualità".

Teodorczyk? E Okaka? "Sta facendo la preparazione con il Watford. Noi qui abbiamo Teo e Lasagna. Teo ha buona mentalità, si allena sempre al massimo, ha buone caratteristiche. Kevin ha fatto sei gol lo scorso anno, prima 12. E' un giocatore da doppia cifra, ma dipende anche da come si gioca. Se chi gli sta attorno ha qualità per passargli la palla bene, altrimenti si fatica e lui farà meno gol".

Balic: "E' qua, un ragazzo che non si è potuto esprimere a livelli in cui potrebbe. Dipende anche dalle scelte degli allenatori precedenti. A me piacciono i giocatori di qualità e lui è uno di quelli. Mi piace chi sa giocare al calcio, non chi recupera palloni. Il bel gioco è determinato da giocatori che sanno giocare a calcio: Balic sa giocare a calcio, a me piace. Negli anni scorsi a centrocampo sono stati scelti giocatori diversi e lui giustamente ha faticato. Questo non vuol dire che loro non hanno avuto ragione: ci sono modi e modi di raggiungere un risultato. Io di Balic ho detto che se la squadra ha qualità, lui si può esprimere bene. Se si sta dietro a lottare, lui non riesce ad esprimersi. Se in mediana metti gente che recupera palloni, non esprimi calcio".

Beçao può essere il Tudor in campo? "Non mi ricordo di Tudor in campo. E' bravo, dietro siamo messi bene".

Cosa manca allora a questa squadra? "A tutti gli allenatori servono due pezzi forti, allora anche a me. Queste sono domande per Marino".

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