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Tudor: la mentalità è più importante della qualità

Il tecnico in conferenza stampa: con il Parma sarà molto difficile

Tudor: la mentalità è più importante della qualità

Alla vigilia di Udinese-Parma, gara in cui l'Udinese è attesa ad una nuova importante prestazione, mister Igor Tudor ha risposto così alle domande dei giornalisti.

L'assenza di Pezzella pesa, perchè il nuovo arrivato deve inserirsi. Può essere un problemino? "E' normale che uno che viene da un campionato un po' diverso, in cui ha svolto un altro ruolo, abbia bisogno di tempo. Ma è un ragazzo di qualità, sveglio. Conosce il gioco a tre dietro, ma è chiaro che ci vorrà un po' di tempo per i meccanismi. Ci sta questo problemino. Se gioca? Chiaro che no. Scherzi a parte, non dò vantaggi all'altro allenatore. Vediamo se gioca. Sono contento di lui? Vediamo dopo le partite. Ha qualità, ci va bene, siamo contenti che sia arrivato. Questa settimana abbiamo avuto dubbi sulle scelte per questa partita perchè sono tutti motivati, stanno tutti crescendo in condizione. Bello avere problemi di scelte. In questa gara più che mai c'è questa problematica che finora non c'era. Oggi posso scegliere la squadra: tutti stanno bene".

Al 31 agosto De Paul è ancora qui. Le dà certezze questo o aspetta il 2 settembre? "Di mercato abbiamo parlato tanto, avete anche interpretato le mie parole come non dovevate. Ho massima fiducia nella società. Ho già parlato di De Paul. Se gioca domani lo vedremo. Vedremo cosa succede nei prossimi due giorni di mercato. Bisogna concentrarsi sul gioco, sulle cose in cui si può influire".

Lei vuole una squadra tosta, presente. L'Udinese ha vinto con il Milan. C'è il rischio di calo nella seconda partita? "Io ho detto già che se siamo un gruppo intelligente, sfruttiamo questa vittoria per rilanciarsi lavorando forte. Se siamo stupidi, facciamo i fenomeni e il Parma ci dà una lezione. Domani c'è un avversario rafforzato, con un Gervinho pericoloso. Mi aspetto un Parma difficile da battere, stare attenti per tutti i 90 minuti e sfruttare le nostre qualità in avanti".

I suoi giocatori sono carichi anche grazie alle convocazioni in Nazionale? Lasagna? "E' bello per loro, io sono sempre in ansia perchè spero che tornino sani. Poi c'è l'Inter, che poi ha più nazionali di noi, quindi siamo pari".

Barak e Nestorovski a che livello sono? "Barak è in crescita forte, secondo i dati GPS che abbiamo. Ha lavorato molto, è vicino al rientro a pieno regime per essere un giocatore importante per noi. Nestorovski sta bene, lo vedo bene".

Quanto avete lavorato sul palleggio? "Abbiamo migliorato quello che l'anno scorso era un grande problema, il possesso palla. Io dico dal primo all'ultimo giorno bisogna lavorare per migliorare, sulle cose buone da confermare e su quelle negative da migliorare. La mentalità è però più importante della qualità: è una cosa indispensabile sempre. Se non c'è, non c'è niente. Io batto sempre molto su questo concetto. Quando mi incazzo, mi incazzo per questo. Non esiste che uno va piano mercoledì e giovedì, e poi va a mille domenica. Questa settimana sono stato calmo, vuol dire che loro andavano forte. Domani spero bene. Ma sarà una partita molto difficile. Loro vengono qua con il coltello tra i denti, dobbiamo essere preparati per andare a vincere".

Le fasi: quella difensiva, con lei , è migliorata? "E' un grande vantaggio. Io lavoro molto sull'attacco, ma dico sempre che i punti si conquistano con la difesa, concedendo poche occasioni, pochi gol. La fase difensiva deve essere la sicurezza per tutta la squadra. E' un mattone fondamentale sul quale costruire".

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