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Tudor: con questa squadra si può pensare solo alla salvezza

Mi fa infuriare sentir parlare d'Europa

Tudor: con questa squadra si può pensare solo alla salvezza

Igor Tudor alla 'prima' ufficiale stagionale con l'Udinese presenta il match di Coppa Italia contro il Sudtirol, partendo però da una analisi generale sulla prossima stagione, che in molti vedono come quella del riscatto: "Come sarà la stagione lo vedremo. Ci sono desideri, speranze e poi c'è anche la realtà. A parole è tutto facile da pronosticare, ma bisogna vedere i fatti. I fatti sono che noi vogliamo fare bene e sono sicuro che questa squadra potrà fare bene nel suo reale stato. Se uno dice 'andiamo in Europa', per me sono tutte pazzie. Io vedo la rosa in questo momento: siccome negli ultimi due o tre anni con questa rosa si sono fatte stagioni come se ne sono fatte, penso che sarà una stagione con l'obiettivo unico di rimanere in serie A. Poi è chiaro un allenatore vuole sempre fare bene, i tifosi vogliono vedere l'Udinese nelle posizioni più alte ed è giusto, ma l'allenatore deve essere realista. Nessuno toglie la speranza di fare un anno da protagonista".

La squadra è pronta per domani? Perdere sarebbe pericoloso: "Io non mi aspetto una gara facile. Loro hanno fatto fuori una squadra di serie B, hanno un allenatore bravo, preparato, di esperienza. Ho già parlato con la squadra, non mi aspetto una partita facile, soprattutto perchè è la prima. Siamo favoriti, sono sicuro che passiamo il turno domani cancellando i ricordi negativi dello scorso anno in Coppa Italia".

Quanto può essere condizionante per il tuo lavoro la situazione di De Paul? Speri di averlo? "Tutti penso siano d'accordo che sia una pazzia che non si sia già chiuso il mercato. Turba non solo l'allenatore, ma anche i giocatori. Tutti sanno che è una delle più grandi stupidaggini che esistano, lo sanno tutti, ma ci si deve adattare. C'è una ragione, lo sappiamo bene. I giocatori forti li vogliono tutti. La Fiorentina lo vuole e anche noi vogliamo Chiesa, ma costa 100 milioni. Io sono qui per allenare: ci sono società in cui l'allenatore può incidere un po' di più, altre in cui può farlo un po' di meno sulle scelte di mercato. Voi sapete meglio di me quanto può incidere qui l'allenatore dell'Udinese... Per questo io mi butto sul lavoro del campo: ho fiducia nella società, nel lavoro che fa, in modo che si possa soffrire meno degli anni precedenti. In questo momento siamo più o meno quelli dell'anno scorso, ci sono ancora 15 giorni di mercato, vediamo cosa succede. Perchè io vedo un Cagliari che ha fatto una squadra impressionante, il Genoa che si rafforza, la Spal che è sempre là che si salva a 6/7/8 giornate dalla fine, il Parma ha preso Inglese, bene Bologna: per non parlare di altri che l'anno scorso hanno fatto fatica, inclusa la Fiorentina, ma non saranno dov'erano l'anno scorso. Prevedo un campionato molto difficile. Per non parlare delle altre squadre che hanno allenatori e rose a cui sarà difficile rubare anche un punto, laddove lo scorso anno si riusciva".

Cosa vuole vedere dai suoi? "Vorrei vedere le cose sulle quali abbiamo lavorto. Una squadra compatta, aggressiva e tosta, con più calcio rispetto all'anno scorso".

Mercato: manca qualcosa a sinistra? "Ter Avest ha un problema al ginocchio. Abbiamo due giocatori sugli esterni, ne servono quattro in due ruoli fondamentali. La società lo sa, si sta muovendo in quella direzione, vediamo che succede. Walace? E' un giocatore che può giocare davanti alla difesa, ha statura, intelligenza, buona tecnica, buon duello, ma fisicamente è indietro in questo momento. Ha bisogno di altro tempo per arrivare al livello di altri".

Sembra scontento del mercato, si aspetta qualcosa in entrata? "Non sono scontento, lo sono quando sento parlare di Europa. Quello mi fa diventare matto. Io sono realista. Se si portano 4 o 5 pezzi importanti si può parlare di Europa, altrimenti vuol dire che mi pensate un mix di Klopp e Guardiola. Sento parlare di stagione di riscatto, ma questo significa parlare di altri traguardi. Il concetto è che la rosa è più o meno di quella dello scorso anno. Devo essere realista, che non vuol dire togliere voglia di fare. L'obiettivo di un allenatore è fare il meglio con la rosa che ha".

Quali sono le squadre su cui fare la corsa quest'anno? "Lo sapete anche voi quali sono, non devo fare io nomi. L'obiettivo è la salvezza, poi se si può fare meglio, è normale che ci si prova: lo scorso anno alla fine siamo arrivati dodicesimi".

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