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Tudor: A Roma con gli undici migliori

Il mister alla vigilia di Roma-Udinese

Tudor: A Roma con gli undici migliori

Alla vigilia di Roma-Udinese mister Tudor in conferenza stampa parla così: "Opoku è fuori, Behrami si sa, e un paio di giocatori con qualche acciacco. Fa parte del processo di gioco. Accettiamo tutto, domani andiamo con gli undici più forti per fare la partita".

La Roma è in crisi o ha risolto i suoi problemi? Ha visto appagamento nei suoi giocatori? "Ho parlato tanto con i ragazzi per far capire quello che è fondamentale nello sport: quello che è successo ieri conta zero. Se siamo intelligenti e bravi sfruttiamo questi 7 punti per lavorare di più. Dobbiamo migliorare con grande umiltà. La Roma? Ranieri ha compiuto una impresa storica in Premier. Ha una squadra fatta di grandi campioni, gioca in casa, lotta per la Champions. Noi andiamo là con i nostri mezzi, preparandoci nel miglior modo possibile".

Come sta Hallfredsson? "Ha fatto due allenamenti con noi, ma servono un paio di settimane per arrivare ad un livello che gli permetta di giocare. Vediamo come va, non c'è molto tempo. Vedremo se ce la fa e se ci sarà bisogno nelle ultime partite. Tutti sono importanti: un cambio, un dettaglio può determinare la stagione".

Pussetto può giocare dall'inizio? "Ha avuto un problema al ginocchio dopo la partita, ha saltato un paio di allenamenti ma è convocati".

La Roma giocherà a 3 o a 4 dietro? "Alla fine conta l'atteggiamento, l'approccio e la qualità. So che piace discutere di modulo, ma la qualità e l'atteggiamento dei giocatori sono quelli che decidono".

Dopo la Roma c'è la Lazio. Ci sarà turn over? "Andiamo con gli undici migliori. Poi vediamo quello che succede. Dopo la Lazio c'è il Sassuolo, non mi piacciono le gare troppo ravvicinate. A nessun allenatore piace".

Ha conosciuto meglio la squadra. E' più tranquillo nel raggiungemento dell'obiettivo? "Non credo troppo nella tranquillità, nel calcio non esiste. O ti alleni al 100% o non c'è tranquillità. Tutto può cambiare talmente velocemente... Si può parlare di consapevolezza nella qualità, ma non esiste leggerezza o tranquillità"

Ha fatto dei calcoli per la quota salvezza? "Non li faccio mai".

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