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L'Udinese sostiene la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali

Conferenza stampa allo stadio 'Friuli'

L\u0027Udinese sostiene la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali

Conferenza stampa allo stadio 'Friuli' sul tema 'Vaccinazione antinfluenzale per tutti, dai soggetti a rischio agli atleti'. Presenti il Professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive Asuiud, il dottor Giorgio Brianti, Direttore del Dipartimento Prevenzione Asuiud e il dottor Aldo Baselli, responsabile medico dell'Udinese.
Il Dg bianconero Franco Collavino fa gli onori di casa. "Oggi trattiamo un tema inedito, non strettamente sportivo ma che interessa anche noi e siamo lieti di farci portavoce di un messaggio che non è destinato ad un solo specifico target della popolazione, ma destinato anche alle persone attive e a tutta la popolazione".

Il dottor Bassetti spiega: "In questo momento non abbiamo ancora avuto casi, ma abbiamo già drizzato le antenne in quanto in un paio di regioni italiane ci sono stati alcuni casi. Il picco dell'influenza è previsto a gennaio. La stagione influenzale che verrà non dovrebbe essere tanto diversa dallo scorso anno; si pensa che circoleranno 4 ceppi di virus. Molte aziende sanitarie si sono attrezzate con il vacino quadrivalente, ma c'è anche chi ne lascia escluso uno. Lo scorso anno in provincia di Udine abbiamo avuto 29 casi con 7 morti: un numero importante in una città come Udine. Le grandi categorie a rischio erano solo una parte di quei casi; l'età media, in realtà, era di 48 anni. Io sono per la vaccinazione universale, cioè una copertura vaccinale che non riguardi solo le persone a rischio. Sono molto contento che l'Udinese anche in questo settore mostri la sua lungimiranza e ci auti in questo messaggio di prevenzione".

Il dottor Baselli precisa che "l'Udinese Calcio non obbliga nessuno a vaccinare, ma noi vacciniamo sempre i nostri atleti per prevenire virus nello spogliatoio. Ho visto in questi ultimi anni una maturità sempre crescente da parte dei giocatori. Lo scorso anno si sono vaccinati tutti, tranne uno. Quest'anno contiamo di fare il cento per cento. Inizieremo subito dopo la gara della Roma. Loro sono dei professionisti e devono prevenire patologie che possono danneggiare la squadra. Inoltre molti di loro hanno bambini piccoli a casa, bimbi che possono portare facilmente l'influenza".

Il dottor Brianti, infine: "Il solo mondo sanitario non è sufficiente a raggiungere obiettivi importanti. Abbiamo a disposizione il vaccino quadrivalente, quello che consente la copertura maggiore. Adesso sta ripassando la curva dello scorso anno, quindi potrebbe esserci una epidemia simile allo scorso anno. Come azienda abbiamo acquistato 50mila dosi di vaccino, abbiamo aperto nei distretti i nostri ambulatori che già nei primi giorni hanno visto un afflusso un po' più importante di un anno fa. La prospettiva è che la copertura sia maggiore. Il vaccino è offerto gratuitamente alle persone a rischio e a chi lavora in ambiti di pubblica utilità. Ma al di là di queste categorie, il vaccino ha un costo sostenibile e si trova nelle farmacie".

Il vaccino mette a rischio l'attività dell'atlete per qualche giorno? Il dottor Bassetti spiega che "I vaccini oggi sono altamente purificati. Alcuni stereotipi del passato non ci sono più. Può esserci qualcuno che può avere una maggiore suscettibilità al vaccino, ma non ci sono effetti collaterali importanti".

Il dottor Brianti precisa che "Ci possono essere rari eventi avversi, qualche caso di rialzo febbrile. Per questo vacciniamo i giocatori dopo la partita con la Roma".

Il medico sociale bianconero Baselli aggiunge che "il vaccino non compromette l'attività fisica degli atleti. Lo scorso anno nessuno ha avuto problemi se non un lieve caso di arrossamento".

Collavino interviene per dire che "la vaccinazione non riguarda solo gli atleti, ma anche lo staff e tutti coloro che fanno parte dello stesso nucleo di lavoro".

I vaccini per i bambini: Bassetti spiega che "Siamo arrivati all'obbligatorietà perchè le coperture vaccinali per morbillo e pertosse erano arrivate a livelli troppo bassi. Per cui, per arrivare a coperture più ampi, abbiamo scelto l'obbligatorietà. Nel nostro paese si è data voce a minoranze rumorose, non si è dato voce a maggioranze silenziose. Non approfittare di questo strumento significa andare indietro di oltre 100 anni".

Brianti spiega che "negli ultimi due anni abbiamo avuto una incredibile epidemia di morbillo. La minoranza rumorosa rappresenta l'1 o il 2%. Quest'anno abbiamo recuperato quel 15% di persone che erano esitanti, che avevano bisogno di essere rassicurati, informati. Sono percentuali significative che sono state recuperate".

Bassetti chiude informando che "il vaccino è un modo per allenare i nostri anticorpi. Nel giro di qualche settimana il vaccino è già in grado di difendere dall'influenza. Capita che il vaccino non arrivi al 100%, quindi che ci si ammali lo stesso. Ma i virus paraninfluenzali non sono aggressivi, non portano alla morte o in rianimazione".

Mister Davide Nicola interviene: "Noi siamo assolutamente d'accordo su questo tipo di discorso".

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