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Gotti: a questa squadra mancano tre o quattro punti

Il tecnico alla vigilia di Udinese-Cagliari

Gotti: a questa squadra mancano tre o quattro punti

Ultima conferenza prepartita del 2019 in casa Udinese. Mister Luca Gotti parla così della sfida contro il Cagliari in calendario domani alle 15: "Ci stiamo abituando a pensare al qui e subito. Nel calcio ci sono dei tempi precisi, delle esigenze precise. C'è quindi esigenza di punti per la classifica, però non possiamo perdere di vista il fatto che mancano 23 partite alla fine del campionato, bisogna dedicarsi al lavoro sul campo nell'ottica di creare basi solide. E' chiaro che domani conta vincere, ma non bisogna perdere di vista la situazione generale".

In base a quanto visto sul campo a Torino, farà delle modifiche alla formazione? Ekong: è in un momento delicato. Lo preserva o gli dà ancora fiducia? "Ci sono delle indicazioni dal primo e altre dal secondo tempo di Torino. Cercherò di far tesoro di tutto. La quotidianità poi mi fa seguire indicazioni e sensazioni. I giocatori non sono tutti uguali, poi la quotidianità del campo dà delle risposte di un certo tipo. Nel caso di Ekong, sono orientato a dargli grande fiducia".

Il Cagliari: sarà arrabbiato o risentirà della sconfitta con la Lazio? "Non ne ho idea. Ha cambiato molti giocatori rispetto all'anno scorso. Ha fatto 13 risultati utili consecutivi, gioca esprimendo la fiducia che c'è nel gruppo. Ha grande coraggio, si è creata attorno un'aura di Highlander. Forse quella sconfitta li ha riportati su un terreno più terrestre. Ma non so quale reazione avranno".

L'Udinese ha un problema dal punto di vista mentale? Perchè spesso si deprime? "Di volta in volta siamo portati a fare analisi singole. In generale cerco di guardare alla solidità, agli equilibri di squadra. Credo che a questa squadra, per quello che ha espresso in campo, manchino comunque tre o quattro punti".

Pussetto potrebbe partire titolare? De Paul non incide: come mai? "Pussetto si sta avvicinando ad avere i 90 minuti, si sta allenando con continuità. E' entrato molto bene a Torino. Anche lì ha fatto sia la punta che l'attaccante esterno, è quello che più si può adattare sull'esterno in certi minuti della partita. De Paul è stato condizionato dalla squalifica iniziale. Poi gradualmente, fin quando c'era Tudor il suo ruolo si spostava da centrocampista ad attaccante, ora fa sempre il centrocampista, può costruire più per la squadra, e questo non gli toglie peso specifico all'interno della squadra".

Okaka come vive il fatto di non segnare da ottobre? "Come tutti gli attaccanti, credo che la mancanza del gol sia importante, ma non lo vedo condizionato da questo aspetto. E' arrivato a delle consapevolezze diverse, si sta occupando del calcio ad un livello superiore rispetto alla sola ricerca del gol".

Pussetto può fare anche il quinto di centrocampo? "Ci può dare questa opzione offensiva sull'esterno. La squadra finora si è sempre trovata corta sugli esterni. Quella è una opzione, ma non è il suo ruolo. Lui è un attaccante, lo sa lui e lo so io".

E' necessario qualche innesto sulle corsie laterali? "Cercheremo di superare questa partita e nei 15 giorni che anticipano la ripresa e il mercato faremo le valutazioni assieme al club".

Come stanno Jajalo e Sema, possono partire dall'inizio? "Sì, entrambi. Hanno completato il percorso di riabilitazione e si sono allenati con la squadra. Il punto è che dopo un mese di inattività, bisogna cercare di capire la tenuta. E questa è una valutazione che va fatta con un po' di calma".

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