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Liverpool-Milan 3-2

Rebic e Diaz sfiorano l'impresa, ma non basta

Liverpool-Milan 3-2

Il Milan è tornato in Champions League, ma la serata di Anfield è stata rovinata dal successo del Liverpool per 3-2. I Reds di Klopp hanno dominato la sfida per mezz'ora, sbloccando il match con l'autorete di Tomori al 9' e sbagliando un rigore con Salah al 14'. Prima dell'intervallo il Milan ha ribaltato la situazione con Rebic e Diaz in meno di due minuti, ma nella ripresa Salah e Henderson hanno firmato il controsorpasso decisivo. 

LA PARTITA

Sono serviti 2745 giorni al Milan per tornare a sentire la musica della Champions League risuonare prima della partita, ben più di sette anni per rivivere le emozioni di stadi come Anfield - stracolmo come purtroppo non siamo più abituati a vedere - e di certe sfide. Il 3-2 finale in favore del Liverpool non ha regalato il lieto fine nella serata inglese dei rossoneri, ma le emozioni, quelle non sono mancate. Quasi inaspettate dopo mezz'ora di dominio assoluto dei padroni di casa, ma travolgenti come le due reti di Rebic e Diaz nel giro di 110 secondi che hanno mandato il Milan in vantaggio all'intervallo dopo l'autogol sfortunato di Tomori in avvio di gara e il rigore parato da Maignan poco dopo ad evitare la deriva. Proprio dalle parate del portiere francese, il migliore in campo nonostante i tre gol subiti, e dalle chiusure di Tomori e Kjaer nel mare impetuoso degli attacchi del Liverpool, il Milan ha costruito una zattera tecnica ed emozionale alla quale aggrapparsi in tutti i modi, in attesa del passaggio della tempesta di casa. Nonostante qualche scelta inaspettata di Klopp, come Origi dal primo minuto, il Liverpool infatti per tutta la prima mezz'ora ha approfittato anche dell'emozione del debutto su certi palcoscenici di gran parte dei giocatori del Milan, facendo il bello e il cattivo tempo e inondando di conclusioni lo specchio della porta di Maignan: 14 tiri in 30 minuti, ma un solo gol con tanto di deviazione a spiazzare Maignan e il rigore parato dell'estremo difensore a Salah con annesso miracolo sulla ribattuta di Jota. Poi l'imponderabile, almeno se il calcio di fondo avesse una linea logica da seguire. Tra il 42' e il 44' il Milan ha alzato la testa riuscendo a imbastire due ripartenze fulminee, palla a terra e ad approfittare degli spazi lasciati dalle maglie larghe della difesa del Liverpool. Con passaggi precisi, dribbling e movimenti senza palla funzionali all'azione, prima Rebic su assist di Leao con un diagonale rasoterra e poi Diaz, spingendo in rete a porta vuota il pallone dopo un'azione portata avanti da Leao, Rebic e Hernandez, hanno ammutolito Anfield per tutto il quarto d'ora dell'intervallo. Silenzio che sembrava potesse prolungarsi subito a inizio ripresa quando Kjaer ha infilato il terzo gol, ma dopo un fuorigioco di Hernandez autore dell'assist, ma che è sparito completamente pochi minuti dopo quando Salah lanciato davanti al portiere da uno scavetto di Origi ha rimesso in equilibrio la sfida. Il dominio del primo tempo non si è rivisto da parte del Liverpool, ma la sfida si è spostata completamente nella metà campo del Milan che non è più riuscito a ripartire nonostante l'ingresso di Giroud e Florenzi. L'episodio chiave è arrivato al 69' sugli sviluppi di un corner respinto centralmente da Bennacer su cui capitan Henderson al limite dell'area, e dimenticato dall'esterno ex Psg, si è fiondato pescando l'angolino al volo. Una volée appunto da tre punti e una pacca sulle spalle ai ragazzi di Pioli.

LE PAGELLE

Maignan 7 - Il migliore in campo del Milan nonostante i palloni recuperati in fondo alla rete. Nei primi trenta minuti di dominio Reds, solo le sue parate - rigore compreso su Salah e ribattuto su Jota - tengono a galla i rossoneri. Indeciso sul momentaneo pareggio di Salah, per il resto dà sicurezza anche da acciaccato.

Rebic 6,5 - Si accende poco, i difensori del Liverpool non gli lasciano la profondità, ma quando lo perdono di vista prima trova il gol e poi partecipa all'azione della rete di Diaz. Nella ripresa si sacrifica sulla fascia.

Kjaer 6,5 - Un muro per tutta la partita, che non ha evitato al Milan di imbarcare un po' d'acqua ma che sicuramente ha limitato le ondate della squadra di Klopp. Impreciso in impostazione con i lanci lunghi.

Bennacer 5 - Un cartellino giallo pressoché immediato gli condiziona una partita che però l'algerino sembrava già non aver preso nel migliore dei modi. Poco sul pezzo, non crea gioco e spesso va in difficoltà. Sfortunato nel fornire l'assist involontario al gol di Henderson rinviando di testa.

Salah 6,5 - Il duello con Maignan lo pareggia solo perché a conti fatti i Reds hanno vinto, ma sul rigore si fa ipnotizzare dal francese che gli para almeno altre tre conclusioni. Freddo e bravo a scattare sul filo del fuorigioco a inizio ripresa.

IL TABELLINO LIVERPOOL-MILAN 3-2

Liverpool (4-3-3): Alisson 6; Alexander-Arnold 6,5, Matip 6, Gomez 5,5, Robertson 6; Keita 6 (26' st Thiago 6), Fabinho 7, Henderson 7 (39' st Milner sv); Salah 6,5 (39' st Oxlade-Chamberlain sv), Origi 6 (18' st Mané 6), Jota 5,5 (26' st Jones 6). A disp.: Adrian, Kelleher, Van Dijk, Konaté, Thiago, Minamino, Tsimikas, Phillips. All.: Klopp 6.

Milan (4-2-3-1): Maignan 7; Calabria 6, Kjaer 6,5, Tomori 6,5, Hernandez 6; Kessie 5,5, Bennacer 5 (26' st Tonali 6); Saelemaekers 5,5 (17' st Florenzi 5), Diaz 6, Leao 6 (17' st Giroud 6); Rebic 6,5 (38' st Maldini sv). A disp.: Tatarusanu, Jungdal, Ballo-Touré, Romagnoli, Kalulu, Gabbia. All.: Pioli 6.

Arbitro: Marciniak (Polonia)

Marcatori: 9' aut. Tomori (M), 42' Rebic (M), 44' Diaz (M), 3' st Salah (L), 24' st Henderson (L)

Ammoniti: Milner (L); Bennacer, Diaz (M)

Espulsi: nessuno Note: 14' Maignan (M) para un rigore a Salah (L)

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