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Pasquale Bruno: "E questi sarebbero campioni?"

"O Animale" al Corriere dello sport

Pasquale Bruno:  E questi sarebbero campioni?

Pasquale Bruno, che ai tempi in cui giocava veniva chiamato 'O Animale', ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello sport alla vigilia dei suoi 60 anni. Sincero, senza peli sulla lingua, ha esordito attaccando i campioni di oggi: «Vlahovic, Chiesa, Dybala, Zaniolo, Lukaku? E questi sarebbero campioni? Non fatemi ridere. E perché non parliamo dei difensori di oggi? Sogno di vedere Bonucci costretto a marcare in campo aperto Maradona o Van Basten, Careca o Aguilera. I veri fenomeni erano quelli di un tempo, di un calcio in cui la serie A dominava il mercato: Vierchowod, Gentile, Francini, Ferrara, Annoni, anche Villa».

Di sè, dice: «Non ero un attore, non recitavo. Tutto istinto e radici e il sangue che mi ribolle nelle vene. Ancora oggi riesco a litigare con chi arriva da dietro urlando “pista! pista!”. Non gli lascio il passaggio e lo prendo a maleparole. “Va’ alle Olimpiadi, coglione!, se mi stai dietro vuol dire che sei scarso”. Soccombo solo a casa, tutte sconfitte».

In campo era un 'duro': «Ho stabilito il primato dei gialli e delle giornate di squalifica. Un campionato e mezzo ho saltato. Otto domeniche soltanto dopo quel derby famoso».

E un antijuventino: «Ho respirato profondamente l’anti-juventinità. Un sentimento forte che a Firenze si è accentuato. I fiorentini odiano la Juve più dei torinisti. Ricordo che nell’anno di Maifredi l’Avvocato veniva a vedere il Toro di Mondonico, una domenica Franco Costa della Rai gli chiese il motivo del tradimento. E lui: “Mi diverte”».

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