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Gazzetta dello sport: Figli d'arte

C'è anche Riccardo Pinzi

Gazzetta dello sport: Figli d\u0027arte

La Gazzetta dello sport propone una carrellata di figli d'arte del mondo del pallone. Ci sono Adrian Cannavaro, figlio di Paolo, classe 2004 che a Viareggio ha fatto gioire tutta la famosa famiglia alzando al cielo la coppa di vincitore del Torneo, ottenuta con la maglia del Sassuolo, ultima tappa italiana della lunga carriera di Paolo. E anche Christian Totti, che gioca con l’Under 17 della Roma dove da poco ha segnato il primo gol. E ancora Filippo, il figlio di Totò Di Natale (classe 2003), nell’Under 18 dell’Empoli. "Bravino, ma non sembra destinato a diventare come il padre. A un allenamento delle giovanili dell’Empoli un tifoso può andare col blocchetto per gli autografi. Troverà, ma solo per i figli ancora piccoli (tra il 2006 e il 2015), Lodi, Tavano, Cupi, Tosto, Grella, Alessandro Lucarelli. Stessa storia al Vicenza dove crescono i figli di Zanini, Bonetto, Pivotto e Baù Eder. Ma se parliamo di potenziali campioni bisogna andare a vedere la Primavera dell’Inter. In prima fila c’è Valentin Carboni, classe 2005 (7 gol in questa stagione) che già gioca, da trequartista, con quelli tre anni più grandi di lui. L’Argentina lo ha già blindato a livello di nazionale, stessa cosa ha fatto col fratello Franco, terzino sinistro, classe 2003. Sono i figli di Ezequiel Carboni, mediano argentino che dal 2008 al 2011 giocò nel Catania. Nella Primavera nerazzurra ha già fatto qualche comparsa Alexsandar Stankovic, difensore centrale del 2005 che può giocare pure davanti alla difesa, figlio del grande Dejan. Il quale può gioire anche col primo figlio Filip, classe 2002, portiere titolare nella B olandese al Volendam dove l’Inter dirotta alcuni talenti. Non è finita: nell’Under 17, terza in campionato, col figlio di Stankovic, c’è un attaccante che non fa le capriole come papà, ma qualche gol (4 finora) lo segna: è il figlio di Oba Oba Martins, Kevin, classe 2005".

Ma non finisce qui: "A Cagliari continua la saga dei Conti. Daniele, il figlio del grande Bruno, si è fermato in Sardegna dopo una brillante carriera in rossoblù. I figli, che gli assomigliano, giocano lì, dove lui è responsabile della Primavera allenata da Alessandro Agostini. Brunetto (2002) ha appena firmato venerdì, con Palomba e Zallu, il primo contratto da professionista. Il prossimo anno andrà probabilmente in C a cominciare un altro percorso. Ma ad Assemini sorprende più il piccolo Manuel (2006). Testa alta, capelli lunghi, il mood dei Conti: giocano nello stesso ruolo del padre".

E "Occhio a... L’Udinese ha già portato in panchina la mezzala Riccardo Pinzi (2003), figlio di Giampiero, oggi vice allenatore della prima squadra. Più tecnico del padre, dalla prossima stagione capirà dove può arrivare. Per ora in Primavera fa bene. Sempre in Primavera, ma a Bologna, gioca da attaccante (e non da portiere) il figlio di Gianluca Pagliuca, Mattia (2002). Ma due ragazzi che impressionano tutti sono decisamente più piccoli e giocano alla Juve e al Milan. Il primo è Filippo Grosso (2006): ha numeri e qualità da piccolo fenomeno. Un trequartista. Lo vedemmo al Selis in Gallura due anni fa e fu facile diventare l’Mvp del miglior torneo europeo per tredicenni. Al Milan Christian Comotto (2007), figlio di Gianluca (oggi dirigente al Perugia) fa già la differenza. Ne dicono tutti un gran bene. Il cognome lo agevola, ma davanti fa gol".

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