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Udinese, calma apparente

Si attendono novità su Gotti e mercato

Udinese, calma apparente

L'Udinese prende tempo. In vista di una estate che si profila 'calda', con la caccia ai sostituti di De Paul e Musso che sembra destinata a diventare l'argomento principale, la proprietà friulana si concede tempo per valutare attentamente la prima scelta da fare, quella forse più importante: l'allenatore.

Luca Gotti, in primis, attende una risposta dopo aver dato la sua disponibilità a rimanere alla guida della squadra. L'Udinese tace e lascia che nel valzer degli allenatori il nome di Gotti continui a girare, accostato ora alla Lazio, poi alla Samp, ma anche a Bologna e Sassuolo. E non smentisce le voci sul suo presunto interesse per Paolo Zanetti, il tecnico che ha portato il Venezia in A e che è legato ai lagunari da altri due anni di contratto. Lui, Zanetti, chiarirà entro domani la sua posizione con la società arancioneroverde. E l'Udinese?

Non ha fretta. Sta alla finestra e guarda, osserva i giri di valzer che, giorno dopo giorno, accompagnano un nuovo allenatore sulle panchine ancora libere. Tra quelli in ballo, comunque, solo Zanetti sembra interessare alla proprietà friulana, che anni orsono aveva puntato tra gli altri Maran e Giampaolo. Recentemente ha monitorato anche Vincenzo Italiano, tecnico che sembra già fuori portata. Chissà, invece, se nel frattempo tesse la tela per alternative spagnole, come fece a sorpresa nell'estate del 2018 quando sorprese tutti con il nome di Julio Velazquez.

E' giusto, comunque, riflettere ancora sul nome di Luca Gotti, un profilo che alla fine è davvero da Udinese. Tecnico preparato e serio, che preferisce parlare sul campo piuttosto che davanti alle telecamere. Allenatore capace di adattare il parco giocatori alla situazione contingente, è credibile tra i giocatori e gli addetti ai lavori, che hanno una elevata considerazione di lui.

Se l'obiettivo fissato dalla società è la salvezza, con Gotti la certezza di centrarla è praticamente certo.

Gino Pozzo lo ha capito: forse per questo, preferisce prendersi tutto il tempo che serve per ragionarci, a Londra, lontano dalle correnti di pensiero in loco. 

La responsabilità è grande, ancora di più dopo le esternazioni del Paron sui sogni di ritorno in Europa. 

Vale la pena, quindi, fare tutte le considerazioni del caso prima di far partire la rivoluzione nel gruppo squadra.

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