Home / Blog bianconeri / Storie di 'convergenze parallele'

Storie di 'convergenze parallele'

Similitudini che si ripetono con disarmante ricorrenza

Storie di \u0027convergenze parallele\u0027

Espressione riconducibile alla politica anni ‘70 in cui la ricerca del compromesso storico, pare ben si attagli alla situazione in essere da qualche anno in qua, tra una società caratterizzata da un “low profile” ed una tifoseria sempre più interdetta innanzi a rivoluzioni che non spostano nulla. Via allenatori, via dirigenti, via giocatori, improvvisazione mercatistica, insomma un gattopardismo in modo che tutto debba cambiare affinchè tutto rimanga come prima.

Vorremmo allora analizzare con dati storici, quali similitudini possano esserci tra due campionati, quello in corso e quello passato, evidenziando come nonostante rimescolamenti di risorse sia in campo che fuori, i risultati poco si discostino se raffrontati.

L’anno scorso si partì con DELNERI, per poi proseguire con ODDO e terminare con il tecnico attuale TUDOR; 3 gestioni piuttosto diverse l’un l’altra.

DELNERI - 11 gare / 12 punti - media 1.09 punti a partita [rinviata LA-UD]

ODDO - 24 gare / 21 punti - media 0.87 punti a partita

TUDOR - 4 gare / 7 punti - media 1.75 punti a partita

Totale di 38 gare / 40 punti - media 1.05 punti a partita

eliminazione C.I. al 3º turno contro il Napoli

Quest’anno svolta filosofica con VELAZQUEZ in avvio, NICOLA in seguito ed ora di nuovo TUDOR; anche quest’anno 3 gestioni senza apparente logica di continuità.

VELAZQUEZ - 12 gare / 9 punti - media 0.75 punti a partita

NICOLA - 15 gare / 16 punti - media 1.07 punti a partita

TUDOR - 6 gare / 8 punti - media 1.33 punti a partita

eliminazione C.I. al 1º turno contro il Benevento al Friuli

Totale attuale: 33 gare / 33 punti alla media di 1.00 punti a partita

Andando poi a ritroso per un’analisi più approfondita:

Anno 2016/17 - Iachini, Delneri - 44 punti

Anno 2015/16 - Colantuono, De Canio - 39 punti

Anno 2014/15 - Stramaccioni - 41 punti

Media ultimi 5 anni - 197 punti / 185 gare - media 1.06 punti a partita

Acquisti ultimi 5 anni:

14/15

estivo

P. Karnezis

D. Wague, Coppolaro, Piris, Bochniewicz, Neuton, Coda, Belmonte, Faraoni, Pasquale

C. Ghuilerme, Armero, Kone, Riera, Evangelista, Hallberg, Verre, Puntar,

A. Armenakas, Gejio, Jaadi,

A.Zapata, Théréau

invernale

P. Kelava

C. Pechacek

A. Aguirre, Perica

Cessioni significative: Pereyra, Zielinski, N.Lopez, Torje, Aguirre

15/16

estivo

P. -

D. Adnan, Felipe, Piris

C. Edenilson, Iturra, Lodi, Marquinho, Verre, A. D.Zapata, Santos invernale D. Silva

C. Balic, Armero, Hallfredsson, Kuzmanovic, Iniguez, Campos,

A. Matos, N.Lopez, Penaranda

Cessioni significative: Allan, Muriel, Vydra, Jankto(p), Evangelista (p)

16/17

P. Perisan

D. Angella, Estuponan, Musavu

C. Fofanà, De Paul, Jadson, Kums, Zielinski, Verre.

A. Torje, N.Lopez, Harbaoui, Perica, Evandro, Penaranda

Cessioni significative: B.Fernandes (p), Zielinski, N.Lopez, Guilherme, Domizzi, Verre

17/18

estivo

P. Bizzarri

D. Nuytinck, Pezzella,

C. Barak, Behrami, Ingelsson

A. Lasagna, Lopez, Mallè, Bajic

invernale

P. Perisan

D. Zampano

Cessioni significative: Karnezis, Wague, Felipe, Badu, Evangelista, Kums, Thereau, Zapata, B.Fernandes (def.), Bajic

18/19

estivo

P. Musso, Nicolas

D. Ekong, Opoku, Ter Avest,

C. Mandragora, D’Alessandro, Micin, Badu

A. Pussetto, Teodorczyk, Vizeu, Machis,

invernale

P. Perisan

D. De Maio, Wilmot

C. Sandro, Zeegelaar, Hallfredsson

A. Okaka

Cessioni significative: Widmer, Scuffet, Jankto, Evangelista, Vizeu, Adnan, Pezzella, Angella, Perica. ( il totale tra prestiti e definitivi supera le 40 unità)

5 anni dunque per comprendere come si sia lavorato su oltre 120 elementi, generando anche plusvalenze importanti (Meret, Allan, Muriel, Zielinski, B.Fernandes, Pereyra, N.Lopez, Jankto), le quali peraltro con un po’ di pazienza avrebbero potuto generare entrare ben più cospicue - basti pensare ai valori attuali di Allan, Zielinski, B.Fernandes e Meret la cui sommatoria supera abbondantemente i 200 milioni - per sentenziare come una messe infinita di giocatori gestiti da una decina di allenatori, non sia riuscita ad incidere nel rendimento stagionale di una squadra, che anno dopo anno sembra aver sempre più difficoltà a mantenere la categoria.

Dove sta il guaio allora? Molti intravedono nella mancanza di progetto sportivo un limite strutturale. Certo, se nello sport la vocazione di migliorare la stagione precedente non diventa un dogma, e i 40 pt un traguardo precostituito, facile pensare che il gruppo non possieda quella forma mentis tipica di chi non si pone limiti.

Nel mucchio, capita poi di pescare anche bene, i MUSSO e i PUSSETTO, guarda caso entrambi argentini, una scuola che ben si confà alla nostra cultura calcistica, sembrano prospetti oltremodo interessanti, dall’avvenire pressoché assicurato, ma che dire allora dei tanti rincalzi arrivati da fuori paese, o peggio mezzi infortunati, predestinati ad una supposta titolarità in maglia bianconera? Forse meglio qualche elemento in meno, qualche denaro speso meglio e allenatori alla Gasperini, nostro prossimo avversario capace di sbancare il San Paolo con la “faraonica” Dea, tecnici veri che sanno valorizzare appieno le risorse disponibili. Pensiamo alla valorizzazione di giovani come Conti, Caldara, Kessiè, Cristante, Gagliardini, Bastoni, Mancini etc, giocatori venduti a peso d’oro che giustificano ampiamente l’ingaggio del tecnico, o giocatori come Duvan Zapata altrove ritenuti inadeguati e oggi vice capocannoniere.

Ma attenzione, i tecnici preparati scelgono società dove il progetto non è estemporaneo, ma almeno orientato al medio termine.

Se in passato la società si è vista rispondere “picche” dai vari Di Francesco, De Zerbi, Pioli (nome tornato in auge di recente dopo la rottura con la Viola), non è per l’offerta in se, i 200.000€ vanno e vengono, quanto per una visione strategica impalpabile.

Auguriamo tutto il bene possibile a TUDOR, ma crediamo non sarà lui il profilo su cui la società vorrà puntare, anche in caso di salvezza comoda; meno che mai se la categoria verrà persa; in quel caso pare ci sia un sondaggio su Liverani ora al Lecce.

Gli allenatori adeguati alla nostra piazza rispondono ai nomi di Donadoni, Semplici, o giovani come Longo o lo stesso Liverani. Di altra, ennesima scommessa, non se ne avverte proprio necessitá.

SUL PICCOLO SCHERMO

Interviste esclusive

Serie B

Lega Pro

Internazionali

Calcio

Altri mondi

Conferenze stampa