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Semplic..emente Gotti

Ore decisive per la scelta del mister. Maran outsider, Zenga defilato

Semplic..emente Gotti

Pare che oggi sapremo a chi verrà affidato l’organico per la stagione 20/21. Tutto sembrava fatto con Luca GOTTI, autore di una buona stagione e degno di riconferma. Dopo la convincente prova col Sassuolo - Lecce per chi mastica di calcio non fa testo- PPM si era espresso linearmente: “stiamo discutendo” il suo verbo.

La giornata di lunedì è servita per comprendere quanto fossero vicini (o distanti) le parti. Tutti, noi in primis, eravamo convinti che la continuazione di rapporto rappresentasse per tutti, un vantaggio reciproco indiscusso, salvo trovare le dovute convergenze. E proprio su questo punto, sembrerebbero arenarsi i desiderata della tifoseria, la quale continua a tifare compatta nei confronti del manico di Adria.

Poco più di un centinaio di migliaia d’Euro, ma soprattutto la visione sul prospetto di squadra da allestire, sembrano divaricare le strade tra le controparti. La componente economica potrebbe esser facilmente limata con dei “bonus”; ciò che a GOTTI peró non torna, è il principio secondo cui la società non vuole sentirsi le mani legate sulle cessioni - tutti hanno un prezzo - sembra il mantra che regna da anni in casa bianconera. Nessun diktat da parte di qualsivoglia tecnico su incedibilità varie e presunte. GOTTI accetterebbe la partenza di 2 un paio di pedine, la società pensa ad una mezza rivoluzione. Ripartire ogni stagione da capo non é operazioni delle “ più semplici” neanche se nel tuo nome sta il tuo destino....

Ecco allora il piano B per la società, con consonante da non rieditare per almeno altri 9 mesi, in modo tale che il parto della eventuale neonata creatura, possa avere una gestazione senza scompensi. A chi affidare allora tale incombenza? Ma al genio fiorentino di Leonardo, non Da Vinci che dal capoluogo toscano dista appena una trentina di chilometri, ma al Semplici, tecnico stimato e maturo, fatto santo a Ferrara, nonché autore di una scalata poderosa e relative salvezze ottenute proprio tra gli estensi.

Ricercata la scelta di Leonardo Semplici. È un buon tecnico sia chiaro, il 53.enne maestro di calcio, oltre che persona di qualità. Ha meritato fortune quasi esclusivamente in Toscana, salvo l’ultima parentesi lunga 6 anni vissuta nella bassa padania ferrarese dove ha raccolto oltre 200 panchine. Esonerato non senza scrupoli in stagione (Udine gli ha tolto qualcosa ma potrebbe renderglielo ora), la proprietà spallina per cercare di raddrizzare una barca che stava affondando, si è resa conto ben presto di cosa potesse significare per il rendimento della squadra, la rinuncia al deus ex machina bianco celeste. Con Leonardo la speranza si continuava a respirare, con Di Biagio l’agonia si è trasformata in storia. Ultimo posto in classifica e una condanna dipesa forse più da motivazioni ed entusiasmi che da pochezza tecnica, una fame via via sopitasi in una stagione del tutto atipica. Semplici in fondo non avanzerebbe pretese inesaudibili. PETAGNA in prestito dal Napoli ad affiancare LASAGNA, FARES a sostituire SEMA e STRYGER e BONIFAZI a rinforzare la difesa. 3 puntelli per rimpiazzare i partenti RDP, FOFANÀ, STRYGER e BECÃO. VALOTI potrebbe completare un travaso di uomini da Ferrara direzione Friuli. Noi continueremo a fare il tifo per Luca da Adria, nel segno di una filosofia di gioco da confermare, ma anche il buon Leonardo Da Vinci, pardon, Firenze, non sembra poi un ripiego. E in fondo lo stesso outsider MARAN, ci consentirebbe di dormire sonni tranquilli.

Comunque sia.... sarà un successo (almeno speriamo)!

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