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Perez: "Possiamo e dobbiamo fare meglio. Il mio futuro? Vedremo"

Il difensore bianconero ha rilasciato una lunga intervista ad AS

Perez:  Possiamo e dobbiamo fare meglio. Il mio futuro? Vedremo

Nehuen Perez è una delle promesse arrivate in estate. Ha trovato poco spazio all'Udinese inizialmente, ma da qualche settimana le cose vanno meglio e finora ha totalizzato 8 presenze per 654 minuti in campo in campionato. Intervistato da As, ha raccontato come sta vivendo questa sua avventura in Friuli e le prospettive per la prossima stagione.

"A Udine mi trovo molto bene, sono molto felice qui, il club e la città mi hanno accolto molto bene e in questi mesi le cose sono andate bene per me, esattamente come pensavo prima di venire".

Argentina, Spagna, Portogallo... Com'è stato l'adattamento all'Italia? La presenza di così tanti argentini ti ha aiutato? "Molto bene, è un calcio che mi piace, ti permette di giocare un po' di più rispetto alla Liga, mi sono adattato molto bene. Siamo molti argentini e ci sono diverse persone che parlano spagnolo, questo mi aiuta e non mi aiuta (ride): finisce che parlo meno la lingua italiana; ma devo dire che appena arrivato, nell'inserirmi, mi ha aiutato molto a entrare nel gruppo. Al momento, capisco tutto in italiano ma non lo parlo come dovrei".

Cosa chiede il tecnico in campo? Hai notato una tua crescita da calciatore? "Non ho iniziato come volevo, quando sono arrivato ho saltato tre o quattro partite e poi ho avuto un infortunio che mi ha lasciato fuori per un mese e mezzo. Questo mi ha condizionato un po', ma poi ho iniziato a giocare di più e ho cercato di fare del mio meglio, ma non ero impiegato nella mia posizione, giocavo in un'altra, dove voleva l'allenatore. Ma" continua, "nella mia posizione mi sentivo molto meglio e sono riuscito a dare di più alla squadra. Avevo bisogno di giocare, quindi mi sono adattato".

Cosa sta imparando in questa nuova avventura? "In termini di tattica ho imparato molto, l'allenatore ci chiede di stare su".

Vista la qualità della rosa, la posizione in classifica sorprende. Credete di poter fare di più? "Sì, naturalmente. Ci mancano i risultati, la verità è che in alcune partite meritavamo di più ma siamo sicuri che faremo meglio. Possiamo e dobbiamo arrivare più in alto, ci siamo posti quell'obiettivo".

Qual è la grande forza della squadra? "Abbiamo giocatori di qualità, il contropiede che abbiamo è molto buono e gli attaccanti sono molto bravi, possiamo creare pericoli in qualsiasi momento".

È in prestito dall'Atlético de Madrid, che sta attraversando un momento difficile. Segue le notizie dalla Spagna? "Guardo tutto il calcio. L'Atletico non sta andando molto bene, ma hanno dei buoni giocatori e ne usciranno, hanno una delle migliori squadre al mondo".

Qualcuno del club la segue e la chiama? "C'è sempre qualcuno del club che mi segue o mi chiama dopo ogni partita. Sono sempre in contatto con l'Atlético Madrid.  A volte parlo con il Direttore Sportivo, Andrea Berta".

Visti i problemi difensivi della squadra di Simeone, pensa che la prossima stagione potrebbe tornare per rimanere a Madrid? "Hanno grandi giocatori ma adesso pagano i molti infortuni. Ora io ho la testa qui, a Udine e sto bene, cerco di fare del mio meglio. Spero di continuare così, giocando nel mio ruolo. Poi si vedrà se continuerò qui o se tornerò all'Atlético".

E' stato tra i pre convocati con la Nazionale. L'Albiceleste è un suo obiettivo? "Certo, ma so che posso raggiungerlo solo se trovo continuità di rendimento".

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