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Come arriva a Udine il Torino di Mazzarri

Tante idee in testa per Mazzarri

Come arriva a Udine il Torino di Mazzarri

 Il Torino di Walter Mazzarri arriva alla stadio 'Friuli' al nono posto, dopo aver ottenuto 10 punti in 7 partite, steccando molte partite e perdendo punti preziosi per la lotta all’Europa League.

La stagione del Torino è iniziata in modo molto confusionario, con l’emilinazione nei premilinari di Europa League contro i Wolwes e il caso Nkolou, che ha chiesto scusa ai compagni ed è rientrato regolarmente in rosa.

Mazzarri, approfittando della sosta e dei rientri degli infortunati, ha lavorato su un modulo molto offensivo, il 3-4-3. In difesa, davanti a Sirigu, sulla destra giocherà la certezza Izzo. Al centro è tornato Nkoulou, che dopo il caso di inizio stagione è tornato ad avere il ruolo fondamentale dell’anno scorso. I dubbi principali riguardano il centrale di sinistra: in questo avvio di stagione lì si sono alternati Bonifazi, Bremer e Lyanco, schierato in quella posizione anche nelle ultime uscite e al momento il favorito per completare la difesa.

A centrocampo Mazzarri sta lavorando ad una soluzione più fantasiosa, ovvero quella di togliere un mediano per avere più qualità al centro del terreno di gioco. Chi rischia maggiormente è Meité, lontano parente del giocatore visto all’inizio della scorsa stagione. Nelle gerarchie partono avanti Rincon e Baselli, con anche Lukic pronto a insidiarli per una maglia da titolare.

Capitolo fasce: Ansaldi è tornato ed è stato subito decisivo, una maglia sarà sua senza dubbio. De Silvestri ha avuto qualche problema nelle ultime settimane, ma è in ripresa e dovrebbe giocare come al solito sulla destra. Occhio a Laxalt, che può giocare anche nel tridente avanzato. Più indietro invece Ola Aina, recuperato dopo l’incidente domestico che gli ha impedito di giocare con la sua Nigeria, ma che non ha convinto in questo avvio di stagione.

In attacco ci sono tante idee e un’unica sicurezza, Belotti. Al di là del modulo, il Gallo resta l’anima e la guida del Toro, Mazzarri non rinuncerà mai a lui. Sta crescendo a livello di condizione fisica Verdi, che ha avuto bisogno di qualche partita per adattarsi. È poi finalmente rientrato, dopo l’infortunio dello scorso luglio, Iago Falque, il grande favorito per andare a completare un tridente tutto qualità. Se invece Mazzarri vorrà dare più corsa al suo attacco, un’alternativa può essere Laxalt sulla sinistra, mentre c’è il solito Zaza, recuperato dopo un affaticamento al polpaccio, pronto a far coppia con Belotti in caso di attacco a due.

Molte idee in testa per Mazzarri in vista di Udine.

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