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Bianconeri per un giorno solo

In 'Ho giocato in serie A (una volta sola), Condio ripercorre le storie dei 17 casi bianconeri

Bianconeri per un giorno solo

L’Udinese controlla oltre un centinaio di giocatori: una politica che va avanti da anni e che ha abituato i tifosi friulani al passaggio di sconosciuti i cui nomi è impossibile imprimere nella memoria. Molti figurano bianconeri solo sui contratti, altri, più fortunati, hanno avuto una chance nel club friulano. Roberto Condio, prestigiosa firma de ‘La Stampa’, nel suo libro ‘Ho giocato in serie A (una sola volta)’, racconta le storie di quei 17 bianconeri che in una sola occasione hanno indossato la maglia dell’Udinese. Nomi che fanno capolino tra le 307 curiose storie di giocatori rivelatisi poi ‘bidoni’, piuttosto che campioni (vedi il caso di Carlo Cudicini) o buoni elementi rivelatisi all’estero.

UN UNICO GIOIELLO - Tra i 17 giocatori dell’Udinese scovati da Condio, colui che più degli altri ha colpito l’autore per la particolarità del contesto individuale è Henok Goitom, autore il 19 febbraio 2005 del gol del pareggio con l’Inter, siglato al 90’ dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Lui è finito nel capitolo ‘un tiro (nel suo caso, un colpo di testa), un gol’. Storia esemplare, invece, quella di Jadson ‘il gioiello del Botafogo’: a Udine si è perso, in Brasile si è ritrovato e l’eco delle sue gesta si diffonde ora fino in Friuli.

CHI LI HA VISTI? - Molti hanno fatto acqua qui e altrove: Doubai, “la iella del nuovo Inler”, ha giocato in A solo qualche attimo contro il Chievo; Fernandez, “rovinato da Bati-gol” perchè dopo l’ingresso del difensore senegalese (minuto 82 al posto di Poggi) l’attaccante viola ha ribaltato il risultato contro l’Udinese di Zac in Udinese-Fiorentina 2-3 del 31 agosto 1997; ‘andamento lento’ Schumacher Dos Santos Thiago, brasiliano mandato in campo da Galeone all’84’ di Livorno-Udinese al posto di Motta, e finito a girovagare per le squadre di mezzo mondo; Thomas Thorninger, “regalo di Gaucci al calcio italiano”, centrocampista danese che Ventura ha ereditato da Hodgson e mandato in campo il 3 febbraio 2002 all’82’ di Udinese-Perugia 0-0. Per 'intenditori' il finlandese Virtanen, esordio firmato Galeone, in campo per Barreto al 90’ di Udinese-Milan 0-3 del 23 dicembre 2006; Rodriguez Martin (chi?), altra scommessa sudamericana persa che ha avuto la sua chance con Guidolin nel finale dello storico Inter-Udinese 2-5 entrando all’89’ al posto di Pinzi; il portiere Testaferrata, che ha rilevato Battistini all’87’ in Napoli-Udinese 2-1 del 12 maggio 1996; il pordenonese Federico Gerardi, esperto di cadetteria, sostituto però di Gyan all’82’ di un Messina-Udinese del 10 settembre 2006; Vito Lasalandra, ha fatto un grande salto dall’Interregionale, ma l’esordio al 68’ di Lecce-Udinese 1-2 del 13 settembre 1997 al posto di Locatelli non gli ha portato gloria. Come non ha portato fortuna a Alessandro Manni il vittorioso esordio in Udinese-Juventus 1-0 del 5 novembre 1995 quando il suo ingresso al 58’ al posto di Sergio ha favorito il gol vittoria di Bierhoff.

A VOLTE RITORNANO - Non solo bidoni, dicevamo, ma anche storie con aneddoti curiosi. Tipo quella di Jan Koprivec, “tutto (o quasi) Handanovic”, in cui c’è la particolarità di un debutto speciale perché all’esordio in Coppa Italia il 12 novembre 2008 ha segnato il rigore decisivo contro la Reggina per portare l’Udinese agli ottavi. In campionato è entrato all’87 di Genoa-Udinese 2-0 del 22 marzo 2009 in seguito all’espulsione di Belardi. Ma le soddisfazioni per lui sono arrivate con il Perugia in serie B.

Ricorre tuttora spesso il nome di Vittorio Micolucci, ma non per prodezze calcistiche. A Udine in pochi lo ricordano in campo dal 73’ di Udinese-Lazio 3-4 del 14 gennaio 2001, quando sostituì Gaarde (che di presenze ne conta ben 8!). Il suo nome ha acquisito fama in quanto è quello di uno degli accusatori di Ranocchia e Conte nelle indagini della procura di Cremona sul filone di ‘scommessopoli’. Dal 2011 per questo ‘pentito’ la vita è un calvario: non solo insulti, ma addirittura una aggressione sotto casa.

Rimanendo nell’attualità, ecco gli ultimi tre esordi particolari. Rafa Romo, portiere anche quest'estate in ritiro con l’Udinese pur avendo difeso in A i colori bianconeri solo in Lazio-Udinese 3-1 del 16 maggio 2010. Lui rimane ‘fedele alla causa’: nonostante il breve prestito al Watford, è pronto a fare da vice Karnezis al rientro. E potrebbe avere un'altra chance anche Simone Pontisso, lanciato da Stramaccioni all'ultima di campionato a Cagliari. Dovrà invece ancora aspettare ancora Alexis Zapata, finito in prestito al Perugia per la prossima stagione: il colombiano ha dovuto attendere di scendere in campo per i colori friulani fino al 23 novembre 2014, giorno del 200esimo gol in A di Di Natale. “Attese deluse, per ora” scrive Condio. Spera anche il giovane Simone Pontisso: “l’ultima di Strama, è la sua prima”, confidando di poter dare seguito a quell’esordio nella prossima stagione.

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