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Balic al centro dell'Udinese di Tudor

Il tecnico croato punta sul connazionale

Balic al centro dell\u0027Udinese di Tudor

"Balic è un ragazzo che non si è potuto esprimere a livelli in cui potrebbe. Dipende anche dalle scelte degli allenatori precedenti. A me piacciono i giocatori di qualità e lui è uno di quelli. Mi piace chi sa giocare al calcio, non chi recupera palloni. Il bel gioco è determinato da giocatori che sanno giocare a calcio: Balic sa giocare a calcio, a me piace. Negli anni scorsi a centrocampo sono stati scelti giocatori diversi e lui giustamente ha faticato. Questo non vuol dire che loro non hanno avuto ragione: ci sono modi e modi di raggiungere un risultato. Io di Balic ho detto che se la squadra ha qualità, lui si può esprimere bene. Se si sta dietro a lottare, lui non riesce ad esprimersi" - Con queste parole in conferenza stampa, Igor Tudor ha lanciato un messaggio chiaro: Andrija Balic sarà al centro della sua Udinese. Un attestato di stima e fiducia che nessun allenatore prima di lui aveva recapitato così fortemente al centrocampista classe '97.

Arrivato a gennaio 2016, con Colantuono alla guida della squadra friulana, è rimasto a osservare dalla panchina per circa un anno e mezzo, durante il quale l'Udinese ha cambiato poi altri tre allenatori (De Canio, Iachini e Delneri). La giovane età e il poco coraggio dei tecnici nell'affidarsi a lui, oltre probabilmente a difficoltà di impiego nello scacchiere tattico bianconero, hanno fatto sì che per il suo esordio si dovesse attendere il 7 maggio 2017 in Udinese-Atalanta. Delneri lo aveva schierato titolare nel 4-4-1-1- accanto a Hallfredsson e gli aveva concesso 61 minuti in campo. La domenica successiva lo fece partire dalla panchina, mandandolo in campo nella mezz'ora finale a Crotone per riproporlo dal primo minuto contro la Sampdoria, ma di nuovo per 60' e concedergli la gara intera nell'ultima di campionato San Siro contro l'Inter. Balic aveva ben figurato, tanto da far pensare di essere finalmente il giocatore su cui puntare. Ma quell'estate arrivò Behrami e il croato fu nuovamente accantonato, dallo stesso Delneri che lo rispolverò solo per il finale contro la Samdporia e quindi contro il Cagliari, nella gara che costò l'esonero all'allenatore friulano. Oddo lo schierò alla sua prima contro il Napoli, quindi a fasi alterne fino a dargli continuità durante il periodo nefasto delle undici sconfitte consecutive. Con Tudor in panchina, poi, Balic è stato impiegato 3 volte su 4, venendo fermato per la sfida finale contro il Bologna da un infortunio muscolare.

Velazquez gli ha concesso 11 minuti totali contro Genoa e Milan e Nicola 13' contro Cagliari e Parma prima che lui chiedesse la cessione. A gennaio ha scelto l'esperienza in Olanda, dove ha potuto giocare con maggiore continuità pur senza riuscire a mettersi in mostra.

Ora è tornato, qui ritrova Tudor che lo ha accolto con una bella iniezione di fiducia e allo stesso tempo una grande responsabilità: quella di non potersi permettere di fallire. Le chiavi del centrocampo sono sue e, come ha detto il mister, gli spetta il compito di far finalmente giocare l'Udinese.

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