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Doppietta di Pobega in Under21, l'Italia batte l'Islanda 2-1

E ipoteca il pass per l'Europeo

Doppietta di Pobega in Under21, l\u0027Italia batte l\u0027Islanda 2-1

Trentaquattro giorni dopo il rinvio deciso dalla UEFA per i casi Covid emersi nel gruppo azzurro, a Reykjavik la Nazionale Under 21 supera 2-1 l’Islanda espugnando il fortino dello stadio ‘Víkingsvöllur’. Decide la doppietta di uno dei quattro esordienti mandati in campo da Nicolato, Tommaso Pobega, che porta in vantaggio l’Italia nel primo tempo e poi, a tre minuti dal termine, segna il 2-1 con un gran sinistro dalla distanza.

Un successo che vale oro quello firmato dal centrocampista dello Spezia e che permette alla Nazionale di ipotecare il pass per la seconda fase dell’Europeo che si svolgerà dal 24 al 31 marzo 2021 in Ungheria e Slovenia e che vedrà protagoniste, insieme alle nazionali dei due paesi ospitanti, le prime classificate e le cinque migliori seconde dei nove gironi.

Gli Azzurrini guidano infatti il Gruppo 1 con tre punti di vantaggio sull’Irlanda e domenica a Differdange (ore 17.30 – diretta su Rai 2 e Rai Radio 1) potrebbero conquistare l’aritmetica qualificazione battendo il Lussemburgo, fanalino di coda del girone già travolto con un netto 5-0 un anno fa a Castel di Sangro. Contro un’Islanda sempre vittoriosa nelle quattro gare disputate in casa e in grado di battere Irlanda e Svezia, la squadra di Nicolato con quattro esordienti in campo si difende compatta, chiudendo tutti gli spazi e limitando i rifornimenti al bomber di casa, quel Sveinn Aron Gudjohnsen figlio d’arte e di proprietà dello Spezia. Più forte anche del vento e della pioggia, l’Italia mette in valigia i tre punti grazie alle volate di Sottil e ai gol di Pobega, due giovani che non a caso stanno trovando sempre più spazio in Serie A.

“Sono molto soddisfatto – il commento di Paolo Nicolato – i ragazzi meritano un grande plauso. Abbiamo perso 10 giocatori in tre giorni per un motivo o per un altro, in campo c’erano quattro esordienti e tanti ragazzi con poche presenze, che non si conoscevano. Siamo partiti due anni fa con una squadra che poteva puntare a vincere l’Europeo, nel tempo abbiamo dovuto cambiare ragazzi e modo di giocare e nonostante questo in campo riusciamo sempre a dare il massimo. Ora bisogna andare avanti con questa voglia e con questa determinazione”. Tommaso Pobega ha vissuto l’esordio che ogni ragazzo sogna: “Era la mia prima partita e ci tenevo a far bene, per fortuna ce l’abbiamo fatta. E’ stata una gara dura e difficile, mi sento bene sia fisicamente che mentalmente e questo aiuta”.

LA PARTITA.

Privo di Cutrone, ancora bloccato dall’Asl di Firenze, per scalfire la difesa islandese Nicolato si affida al tandem Sottil-Scamacca, optando per il 3-5-2 con l’obiettivo di limitare l’azione dei padroni di casa sulle fasce. Quattro gli esordienti: Lovato, Bellanova, Rovella e Pobega. In difesa spazio quindi a Gabbia, Lovato e Delprato, mentre a centrocampo il genoano Rovella è affiancato da Pobega e Frattesi, con Bellanova e Sala sugli esterni. Il pericolo numero uno è rappresentato da Sveinn Aron Gudjohnsen, attaccante dello Spezia in prestito all’Odense miglior marcatore dell’Islanda in queste qualificazioni con cinque reti e già carnefice di Irlanda e Svezia. Il clima è rigido e il vento soffia forte sul campo sintetico dello stadio ‘Víkingsvöllur’, reso viscido dalla pioggia. Difficile quindi la costruzione dal basso, complice la fisicità degli islandesi e una pressione continua sui portatori di palla. Al 35’, alla prima vera occasione, l’Italia trova il vantaggio: Sala serve Sottil sulla sinistra, cross in mezzo e pallone che arriva sul sinistro di Pobega, che con una violenta conclusione d’esterno realizza l’1-0. Cinque minuti più tardi l’Italia sfiora il raddoppio ancora sull’asse Sala-Sottil, ma sul traversone basso dell’attaccante del Cagliari Scamacca arriva con un attimo di ritardo.

Nella ripresa cala il ritmo, l’Italia si difende con ordine ma al 63’ subisce il gol del pari ad opera di Willumsson, che con un tocco sotto porta sfrutta l’uscita a vuoto di Carnesecchi. Un fulmine a ciel sereno per gli Azzurrini, che perdono Lovato per infortunio (al suo posto Vogliacco) e rialzano il baricentro alla ricerca dei tre punti, con Nicolato che a dieci minuti dal termine prova a giocare anche la carta Pinamonti. Ma il gol vittoria lo segna ancora Tommaso Pobega, che all’87’ dalla distanza trova l’angolino alla sinistra di Gunnarson. Una rete pesantissima, che lancia l’Italia ad un passo dal traguardo.

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