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UDINE CITY - Fabbro: Qui per vincere e aiutare i giovani

Il nuovo acquisto si presenta

UDINE CITY - Fabbro: Qui per vincere e aiutare i giovani

Dopo un pressing estenuante, Tita Pittini ha finalmente convinto il laterale (classe 1994) proveniente dal Pordenone. Che guarda con ottimismo alla prossima stagione: ”La mia esperienza al servizio della squadra. Per divertirsi e andare ai play - off”

Lo “marcava” da tempo. Con pervicacia e tutte quelle piccole attenzioni che, prima o poi, ti fanno capitolare. Cosi, alla fine di un ostinato corteggiamento, Tita Pittini ha centrato uno degli obbiettivi di mercato, convincendo Mattia Fabbro che, dopo due ottimi campionati da “ramarro”, era scoccata l’ora di fare ritorno sulla sinistra del Tagliamento.

“Ho lasciato la Martinel dopo due stagioni bellissime - conferma il laterale classe 1994, ma ormai un “veterano” della cadetteria in virtù delle ultime tre stagioni spese tra Prata e Pordenone - ed è davvero un peccato che l’ultima non si sia conclusa. Perchè mi sarebbe piaciuto rigiocare i play - off e provare a vincere la Coppa Italia. Lascio alle spalle ottimi compagni e una grande famiglia: alla quale ho dato ma, dalla quale, tanto ho anche ricevuto.”

All’Udine City con quali obbiettivi? “Nonostante sia ancora giovane, ho già una discreta frequentazione del campionato di serie B: spero, dunque, di mettere a disposizione la mia esperienza, aiutando i giovani a crescere. Naturalmente mi auguro anche di togliermi delle belle soddisfazioni e di vincere parecchio.”

Al momento della sospensione del torneo, la tua nuova squadra era addirittura quinta in classifica. Stupito ? “Per nulla. L’inizio, da matricola, è stato difficile, ma poi la crescita si è rivelata costante. E già dalla sfida di Coppa Italia dei primi di gennaio (appannaggio della formazione di Asquini 6 - 5, ndr) si intuiva che il mondo era cambiato. Tanto che una settimana dopo, al Palacus, alla prima giornata di ritorno, sappiamo tutti come è finita (netto 7 - 2 per Barile e soci, ndr)...”

Quale ambizione ragionevole per il campionato che dovrebbe iniziare ad ottobre? “Un salto di categoria lo vedo difficile. Penso però che raggiungere i play - off divertendoci, possa rappresentare un traguardo fattibile…”

Sarà un torneo infarcito di formazioni regionali: ben cinque. “Credo non sia mai successo nella storia: una situazione interessantissima, con un sacco di derby. Speriamo che questo accresca l’interesse, agevoli la crescita del movimento e porti la città di Udine ad accorgersi dell’esistenza di una bella realtà del calcio a 5…”

Quanto è stato difficile resistere cosi a lungo alle attenzioni di Tita Pittini? “Diciamo che mi ha preso per…sfinimento. Erano anni che mi faceva la corte ma soltanto ora, anche per ragioni lavorative mie personali, abbiamo concretizzato il tutto. Credo che non avrò un inserimento problematico: conosco infatti praticamente tutti i miei futuri compagni. Con Alessandro Barile, poi, ci alleniamo ogni giorno assieme.”

Ultimissima: con il Pordenone in A2, avresti comunque scelto l’Udine City? “Credo che, probabilmente, sarei rimasto in neroverde.” Viva la sincerità.

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