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Chi ha il pane..

Una prova convincente

Chi ha il pane..

Ieri al Bentegodi non erano in palio punti pesanti come si conviene a chi rincorre un obiettivo raggiungibile.. C'era comunque per l'UDINESE da riscattare un derby d'andata non proprio memorabile, c'era da ripagare la fiducia dei tifosi accorsi a seguito della banda di Stramaccioni, oltre a ribadire un dominio territoriale In area triveneta, messo in seria discussione dal brillante torneo trascorso per merito degli scaligeri di Andrea Mandorlini.

Dopo una prima frazione piuttosto soporifera in grado di far rimpiangere seriamente l'eclettica gara vissuta solo 5 giorni addietro con l'Inter, la ripresa, una volta ottenuta la superiorità numerica, ha visto incanalarsi la gara inesorabilmente verso una direzione univoca, tanto da chiedersi se tale dominio territoriale non potesse ragionevolmente concretizzarsi con una mole realizzativa ben più copiosa.

La scelta di partire con il combattivo ma ancora acerbo Perica, memorabile solo il gran colpo di testa di poco a lato, per poi inserire in corsa il talentuoso Capitano, é parsa mossa meditata ed anche azzeccata dal sempre discusso tecnico romano. Se nel primo tempo è stata la compagine dell'ex-bn Mandorlini a far girare la palla con maggior velocità e costrutto, nella seconda frazione sin dalle prime battute, è parsa la squadra di Strama a voler imprimere ritmo e profondità.

Thereau abile nel fraseggio e nel costruirsi azioni manovrate, ieri stranamente impreciso però in fase conclusiva, trovava al quarto d'ora della ripresa, complice l'ingresso del Totò nazionale, quel naturale terminale offensivo in grado di finalizzare come pochi altri in Italia. Detto, fatto ! Liberatosi nella tre quarti con un'azione delle sue, il francese pescava una penetrazione lungo linea di Widmer, il quale crossando millimetricamente verso il centro area, invitava il n.10 bn all'ennesima perla stagionale; un capolavoro confezionato di tacco da un Campione, forse in omaggio agli archivi della cineteca nazionale, certo degno del sorpasso ad un fuoriclasse quale Roby Baggio.

206 reti in palmares e due traguardi non poi così distanti : il quarto posto occupato nella graduatoria all-time da Altafini e Meazza -10, e i 200 gol in campionato con l'Udinese a -12 ! Due obiettivi confidiamo significativi, almeno tali da stimolare a puntino l'incommensurabile capitano e capitale bianconero, poichè se perseguiti, potrebbero regalare ancora tante gioie alla tifoseria bianconera.

Ci chiediamo peraltro se le motivazioni in grado di animarlo si avvicinassero appena un po' a quelle dell'immarcescibile collega, non più giovanissimo all'anagrafe, che risponde al nome di Luca Toni, davvero mai domo e grintoso come mai. Con la classe e il fisico brevilineo che si ritrova, al talento di Pomigliano nemmeno il traguardo delle 250 gli sarebbe in fondo precluso. Ovvio, il tecnico che lo guiderà nella prossima stagione, non solo dovrà godere appieno della sua totale stima in modo da sbugiardare l'improvvido procuratore che ne aveva annunciato l'imminente addio, ma anche la società dovrà essere fiera nel creargli basi solide e certe al fine di farlo esordire al meglio nel nuovo impianto. LUI saprà ripagare.

Sarebbe avvilente rendersi conto altresì, sin dalle prima battute del torneo, che le misure andrebbero prese al Carpi, forse al Frosinone o compagnia cantante. Vorrebbe dire fase di mestizia prossima ventura, o peggio subalternità al Watford con programmi ridimensionati nonostante il richiamo di uno stadio bomboniera. Lo stesso allenatore, se sarà Maran come si dice la scelta sembra davvero azzeccata, dovrà essere sì in sintonia con la società, ma soprattutto essere ambizioso almeno tanto quanto il suo immenso numero 10, e le soddisfazioni siamo certi non mancheranno. Dunque Lunga vita Capitano, o mio Capitano !

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