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SCI. Saslong e Gran Risa pronte: arriva la Coppa del Mondo 

Meteo favorevole, piste praticamente già allestite: tutto ok per l’ennesima “staffetta” di tra le due valli. SuperG e discesa (58ma volta) in Val Gardena, gigante e slalom in Val Badia (è la 40ma edizione): gran connubio di tecnica e velocità dal 19 al 22 dicembre
Redazione

BOLZANO. Prima lavelocità (in Val Gardena), poi la tecnica (in Val Badia): dal 19 al 22 dicembre prossimi ilcirco maschile della Coppa del Mondo si ritrova come da tradizione, in Alto Adige. In calendario quattro appuntamenti (superG e discesa lungo la Saslong, gigante e slalom sulla Gran Risa), che potrebbero automaticamente diventare cinque – con un’altra prova a beneficio della Val Gardena – se dovesse saltare una di quelle calendarizzate a Beaver Creek, negli Stati Uniti.

VAL GARDENA. Nelle lande magiche che, nel 2031, ospiteranno la seconda rassegna iridata della storia della Valle (si sta ultimando la pista “La Ciampinoi”, destinata ad ospitare le prove tecniche) l’attenzione è intanto focalizzata sul presente: sulla 58ma volta della Coppa ai piedi del Sassolungo. “La Fisi ci ha accordato i diritti dell’organizzazione dei mondiali del 2031 – conferma Rainer Senoner, presidente del Comitato Organizzatore – e non è normale perché la gestione dei grandi eventi appartiene di solito alle Federazioni. Ma il presidente Roda si è fidato di noi e si tratta di un riconoscimento per gli investimenti che la valle ha effettuato e farà. Con i nostri collaboratori, nei prossimi cinque anni effettueremo un ulteriore cambiamento, andando mano nella mano verso i Mondiali.” 

Come stanno le piste? “La preparazione è in fase avanzata: a questo proposito mi preme ringraziare la Saslong Spa, che non ha risparmiato impegno e risorse. Le nostre gare saranno inoltre tra le ultime prima di Giochi Olimpici: verranno quindi seguite con particolare interesse.”

Il futuro prima dei Mondiali? “I calendari dovrebbero essere stilati per le quattro stagioni a venire: noi ci saremo sicuramente perché, oltre alle capacità, la tradizione, nello sci, è molto importante.”

Si vocifera di un possibile cancellazione di una delle due prove di Beaver Creek. 

”Auguriamo agli americani di farcela ma, come già accaduto in passato, siamo sempre pronti ad ospitare una terza gara giovedi…”

RITORNO. Probabilissimo il ritorno in Gardena di Aleksander Aamodt Kilde, cinque volte trionfatore a quelle latitudini (tre in discesa e due in SuperG) e pronto a sfidare tutti a quasi due anni dal grave incidente del gennaio 2024 a Wengen. A tal proposito il fuoriclasse norvegese, che “esordirà” domani a Copper Mountain,   ha inviato un videomessaggio. 

“La Saslong è per me un luogo speciale: un luogo perfetto dove ci sono pista, neve, atmosfera ed accoglienza. Nel 2015, inoltre, ho ottenuto il mio primo podio, un terzo posto. Non vedo l’ora di tornare.” Il 33enne è anche plurivincitore (quattro volte) del “Dolomites Val Gardena Ski Trophy”, il riconoscimento assegnato allo sciatore che raccoglie il monte punti più alto tra le due specialità. Il vincitore, oltre a 5mila euro, sarà omaggiato con un un busto in legno in3D e un breve soggiorno in Val Gardena. A tal proposito, nella due giorni decembrina di gare troverà spazio una breve cerimonia in onore di Marco Odermatt, il più performante nella “combo” nel 2024.

ALTA BADIA. Quarant’anni sono incredibilmente trascorsi: era infatti il 1985, quando la “tremenda” Gran Risa battezzò la Coppa. “Lavoriamo con passione per offrire eventi di altissima qualità, con il massimo rispetto per tutto quello che è stato fatto sinora – spiega Andy Varallo, a capo del Comitato Organizzatore e presidente del consorzio Dolomiti SuperSki – e mai come quest’anno il meteo ci ha dato una grossa mano perché la pista, dal 21 novembre, è già pronta: in tanti anni non avevo mai visto un novembre cosi. Dal 15 dicembre, inoltre, toglieremo i cannoni. E penso che, oltre alla due giorni di gare, vivremo una grande stagione invernale, siamo impazienti.”
C’è un pizzico di amarezza per l’esclusione dal tavolo mondiale?

“Sarebbe stato importantissimo esserci ma, purtroppo, chi avrebbe dovuto firmare, all’epoca, non era d’accordo. In Val Gardena faranno comunque grande lavoro.”

Il contorno, oltre alle varie zone hospitality “piantate” in zona traguardo, offrirà quest’anno pure una mostra fotografica, con gli scatti significativi (una ventina di immagini) delle edizioni passate, frutto del lavoro del fotografo Freddy Planinschek, che ha vissuto l’evento sin dai primi vagiti. Infine i trofei: ispirati alla comunità ed al territorio, sono stati ideati dall’artista Daniele Basso.

AMARCORD. Roberto Erlacher, eroe locale (è di Corvara), fu il primo italiano “medagliato” sulla Gran Risa. Si piazzò infatti terzo nel gigante del 1985 vinto del grandissimo Ingemar Stenmark sull’austriaco Strolz. ”Senza Marcello Varallo non avremmo mai avuto la Coppa del Mondo in Val Badia – osserva Erlacher – e suo figlio Andy sta facendo grandi cose per il futuro. Per quanto riguarda la gara, per me era un sogno che si realizzava perché, già quando avevo 10 anni osservavo, di nascosto, gli allenamenti di Stenmark: figurarsi, dopo aver seguito le gare dal divano, trovarmi anni dopo accanto a lui sul podio…”

Roberto Zanitti

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