SANTA CRISTINA VALGARDENA. Emozioni, ribaltoni, prime volte, dediche e lacrime: c’ è di tutto nel calderone del superG sulla Saslong. Quanto Marco Odermatt si apprestava a celebrare il bersaglio numero 51 in carriera, ecco infatti spuntare dal cancelletto il carneade Jan Zabystran: sceso con il pettorale numero 29 e sfruttando condizioni di pista via via sempre migliori, il rappresentante della Repubblica Ceca ha messo tutti in riga, scavalcando il campione di Buochs e cogliendo un clamoroso successo. Il primo in Cdm: sia per in classe 1998 che per il paese nato nel 1993. Uno stravolgimento in piena regola: si narra infatti di un atleta mai andato oltre l’ottava piazza in Coppa e al massimo ventesimo sull’ iconico tracciato altoatesino. “Vedere il numero 1 accanto al mio nome è una cosa incredibile – ha detto Zabystran – significa realizzare un sogno d’infanzia. Sono sorpreso di essere stato cosi veloce sulla Saslong dove, fino a poco tempo fa, mi avrebbe fatto felice un piazzamento nei trenta…”
Alle spalle di Zabystran, staccato di 22 centesimi, il grande sconfitto Marco Odermatt. Terzo – una conferma dopo l’ottava moneta della discesa sprint di 24 ore prima – con un gap di 0.37, l’italiano Giovanni Franzoni, un impasto di bravura, felicità e commozione.
LACRIME. Da tempo atteso ad una performance di livello, il ragazzo (classe 2001) di Manerba del Garda ha finalmente ottenuto il suo primo podio in Coppa del Mondo. Un posto dove gioia e lacrime convivono con naturalezza. “E’ incredibile, se avessi pensato ud un luogo per fare podio non sarebbe stato certo questo – prova a rimanere lucido Franzoni – ma ho dimostrato che pure in queste condizioni posso dire la mia. Due anni fa ero ultimo, l’anno scorso trentesimo, quest’anno terzo: una cosa da fuori di testa.”
E’ stato anche un successo di squadra. “Sono state due belle gare tra ieri e oggi: è non è un caso che sia successo in Italia. E qualcuno da lassù ci ha guardato: questa è tutta per lui. Da quando è capitata quella disgrazia a Matteo (Franzoso, l’amico e collega scomparso tre mesi fa, ndr), scieremo assieme per tutta la vita. La dedica è tutta per lui, mio compagno di stanza per anni. Ora ci saranno altre gare, spero di andare bene. Godiamoci però il momento, perché non succede tutti i giorni.”
Un messaggio per i giovani ? “Tutto può succedere, non bisogna mai molare, soprattutto nelle difficoltà. E dobbiamo essere grati per quello che si ha ogni giorno: facendo il possibile per goderselo.”
Talento e testa: questo dicono di te. “Mi reputo una persona umile: siamo tutti uguali e non esistono motivi per stare sul piedistallo. Non sono nato con un talento enorme, ha ho lavorato tanto e sono orgoglioso: questo podio è per me una vittoria.”
Oggi la gara quasi perfetta. “Mi ero ripromesso di andare a tutta: altrimenti qui è impossibile fare risultato. Avevo paura del tratto dove ha rischiato Van Allmen, sono arrivato leggermente lungo sul canalino ma nel finale, che era un po’ buio, mi sono trovato bene. Ho spinto senza calcoli ed è arrivato il podio.”
GLI ALTRI. Spettacolare (ed imbarazzante per coloro che dovranno stilare l’elenco dei convocati in vista dei Giochi Olimpici…) il sesto posto – a 0.53 – di Christof Innerhofer, 41 anni da due giorni. Undicesimo, invece, Mattia Casse, solo 25mo Dominik Paris, 31mo Marco Abbruzzese, 40mo Guglielmo Bosca, 45mo Jacques Benjamin Alliod. Non hanno infine concluso la prova Florian Schieder e Max Perathoner.
LE CLASSIFICHE. Odermatt pilota sia la Overall (con 685 punti, seguono Kristoffersen con 302 e Haugan con 281), che quella di superG (225). Secondo Kriechmayr 209, terzo Haaser (146).
LA PROSSIMA. Domani (partenza del primo concorrente alle 11.45) va in onda il clou della tre giorni gardenese, la discesa libera.
Roberto Zanitti

