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SCI COPPA DEL MONDO. Shiffrin, 6 mitica. Della Mea solo 24ma

Come nelle previsioni, la fuoriclasse americana si prende il sesto trofeo assoluto, pareggiando l’impresa (erano gli anni settanta) dell’austriaca Moser - Proell. L’ultimo gigante è di Grenier, ancora splendida Trocker, che giunge ottava. La tarvisiana non riesce a chiudere con un acuto ma la sua resta, comunque, un’ottima stagione
Redazione

Nessun brivido, nessun ribaltone. Anche se è stato necessario attendere l’ultima manche dell’ultima gara stagionale per assegnare la sfera di cristallo assoluta. Per la sesta volta in carriera, dunque (la prima nel 2017, ma le mancava dal 2023), Mikaela Shiffrin alza al cielo la Coppa del Mondo: cosi come Annemarie Moser – Proell negli anni settanta. Per la precisione, tra il 1971 ed il 1979. “Her Majesty” ha gestito senza palpitazioni il gigante di Hafjell, tappa di chiusura dell’annata 2025/2026, rintuzzando – con il senno di poi senza troppe difficoltà – l’ annunciato assalto della tedesca Emma Aicher. L’unica che, in teoria, avrebbe potuto infastidirla, pur denunciando un handicap di 85 punti. In sede di bilancio le lunghezze di distacco sono 87 (1410 contro 1323): Shiffrin, alla quale sarebbe stata sufficiente una 15ma moneta, si piazza undicesima (diciassettesima alla scrematura della run mattutina) mentre colei che, dal prossimo anno, potrebbe metterne seriamente in pericolo il dominio, si accomoda alle spalle. Al traguardo c’è di nuovo gloria per la candese di Ottawa Valerie Grenier, al terzo bersaglio in carriera (gli altri due, sempre tra le porte larghe, li aveva ottenuti nel 2023 e nel 2024 a Kranjska Gora), che precede – di 43 centesimi – la ragazza di casa Mina Fuerst Holtmann e (di 57) la vincitrice della coppa di specialità, l’austriaca Julia Scheib (argento alla svizzera Camille Rast, bronzo per la svedese Sara Hector). L’azzurra più performante è invece ancora la determinatissima Anna Trocker: dopo il nono posto nello slalom di ieri, la classe 2008 di Fiè allo Sciliar sale di un gradino (distante 1”67 da Grenier), perfezionando di quattro posizioni la prestazione mattutina.

LE ALTRE. Ha cercato motivazioni in fondo al barile, provando a dare il massimo: ma pure oggi, dopo il 20mo posto della prima prova, Lara Della Mea è scivolata in retrovia (24ma su 27 concorrenti). “Nonostante queste finali non siano andate come speravo, è stata comunque un stagione positiva – ha detto la tarvisiana – posso essere contenta di quello che ho ottenuto.” Tutto ok, ma…Probabilmente anche per colpa anche dei problemi alla schiena, dopo il quarto posto nel gigante Olimpico, la portacolori dell’Esercito non è più entrata nella Top ten. Come le era riuscito per ben otto volte (sei in gigante e due in slalom) prima di Cortina. Voglia di staccare pure per Sofia Goggia (19ma), Asja Zenere (23ma) e Laura Pirovano (26ma): la trentina, ex eterna piazzata, va però in vacanza con tre successi (indimenticabile il week – end sul passo San Pellegrino) e la coppa di discesa. Niente male.

Roberto Zanitti

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