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SCI COPPA DEL MONDO. Noel spezza il tabù e si prende Campiglio

Il francese si aggiudica la 72ma edizione del classico slalom in notturna sul Canalone Miramonti: è la sua prima volta. Secondo il finlandese Hallberg, in testa al giro di boa. Terzo l’altro transalpino, Rassat. Deludono gli azzurri: 19mo Sala, 21mo Canins. Male anche Vinatzer, che inforca nella prima manche
Redazione

MADONNA DI CAMPIGLIO. L’anno scorso un inedito, il bulgaro Popov. Stavolta un cavaliere nobile: il campione olimpico in carica Clement Noel si aggiudica, infatti, la 72ma edizione della 3Tre, il classico, spettacolare slalom in notturna, appuntamento agonistico ma anche parecchio glamour della località trentina. Chiusa al terzo posto una prima run equilibratissima (18 concorrenti racchiusi in meno di un secondo), il transalpino – assistito dallo skimen italiano Dalmasso – ha successivamente piazzato una prestazione efficace ma controllata, evitando cosi di cadere nei tranelli di una seconda manche piuttosto insidiosa, con nove “cadaveri”. Per Noel si tratta del successo numero 15 in carriera in Cdm, primo stagionale tra le porte strette e primo sull’iconico pendio che l’aveva sempre rifiutato. E la Marsigliese è questa sera l’inno ufficiale sul Canalone Miramonti in virtù della terza moneta di Paco Rassat, distante 37 centesimi dal trionfatore. Da segnalare che i “Blues” non celebravano a Campiglio dal 15 dicembre 1992: in quell’occasione fu Patrice Bianchi a precedere Albero Tomba e Tomas Sykora. Nella morsa francese, Eduard Hallberg: già terzo nella sua Levi ed al comando al giro di boa, il finnico ha visto evaporare i progetti di vittoria (che alla sua nazione, tra i rapid gates, manca da quasi 20 anni) per soli 12 centesimi. La quarta piazza (a soli 3 centesimi dal podio) è di Lucas Pinheiro Braaten in rimonta dall’undecimo posto, ma castigato da un brutto errore nel finale. E c’è tanta altra Norvegia nella Top ten: Erik Solberg (quinto), Timon Haugan (sesto a pari merito con il belga Armand Marchand ) e Atle Lie Mc Grath (ottavo).

GLI AZZURRI. L’ultimo successo italiano risale ormai al lontanissimo 2005, protagonista Giorgio Rocca: nemmeno stavolta, infatti, i nostri portacolori hanno potuto regalare speciali emozioni al pubblico di casa. La delusione più grossa si chiama Alex Vinatzer: stampato il miglior crono al primo intermedio, il gardenese ha inforcato, uscendo precocemente di scena.

“La pista era preparata benissimo – ha commentato Vinny – infatti è stato possibile infilarsi davanti anche con pettorali alti. Ho provato a spingere fin da subito ma, su quella porta, credo di aver commesso un errore tattico. Uscire cosi fa male.” Il migliore è  Tommaso Sala (19mo a 2”54), mentre Matteo Canins (alla prima qualificazione, con annessi primi punti in Cdm) si è piazzato 21mo, distante 3”64 da Noel. Niente da fare, poi, per Tobias Kastlunger, finito fuori dai 30. Tommaso Saccardi e Corrado Barbera non hanno infine portato a termine le rispettive discese.

LE CLASSIFICHE. Odermatt guida la Overall con 855 punti; seguono Schwarz (451) e Pinheiro Braaten (408). Nella graduatoria di specialità comanda Haugan (285) davanti a Noel (282) e Rassat (240). Vinatzer è fermo a 88.

LE PROSSIME. Se il meteo lo permetterà (le previsioni non sono per nulla favorevoli) il calendario offre il doppio appuntamento di Adelboden: sabato 10 è in programma un gigante, mentre domenica avrà luogo lo slalom. 

Roberto Zanitti

Foto: Marco Quaiattini

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