SAN VIGILIO DI MAREBBE. Quattro su cinque in stagione: Julia Scheib si conferma la signora dello slalom gigante di Cdm. L’ austriaca è anche la nuova Regina di Kronplatz: si è imposta sulla temibile “Erta” recuperando, nella seconda manche, i 39 centesimi di distacco da Sara Hector, al comando al giro di boa e terza al traguardo (a 0”45 dalla vincitrice) nonostante la tracciatura pomeridiana del suo tecnico, l’italiano Walter Girardi. In mezzo alla coppia delle meraviglie, per un podio di altissimo livello, Camille Rast, già seconda dopo la prima run con 0”24 di vantaggio su Scheib ma a 0”15 di ritardo da Hector. La svizzera finisce penalizzata da un paio di errori sul ripido precedente il canalone finale e deve accontentarsi dell’ “argento”. Quarta (a 86 centesimi) Mikaela Shiffrin, da due anni al margini del podio nella specialità mentre, la quinta poltrona, è della sempre più solida polacca Gasienica – Daniel. Ma è la posizione numero sei a fare più rumore perché è quella di Federica Brignone, già splendida settima al termine della prima prova. A 10 mesi dall’ultimo cancelletto ed a 292 giorni dal crack alla gamba sinistra – sulla pista che lei stessa battezzò, vincendo, nel 2017 – la Tigre di La Salle ha confermato di essere semplicemente una fuoriclasse, sul piano fisico, tecnico e mentale.
FIDUCIA. Davanti ad un pubblico adorante, quasi tutto per lei, la valdostana organizza una prima manche senza forzature. Ma la seconda è come ai vecchi tempi, con accelerazioni e “figure” di classe. E il sesto posto equivale praticamente ad una vittoria.
“Ero un pò bloccata, facevo due – tre curve bene e altre meno, mi serve un pizzico di fiducia ed allenarsi di più fa la differenza – analizza Federica – so che mi manca ancora qualche passaggio, ma sono ottimista.”
Il prossimo week end sarebbe a Splinderuv Mlyn.
“Non ci sarò, faremo allenamenti a Cortina (sull’Olympia delle Tofane, la pista dei Giochi, ndr). Sto già pensando a come andare più veloce, osare di più e capire a che punto sono. Oggi ho rotto il ghiaccio, vedremo di migliorare”
Emozioni una volta alla partenza?
“Non ho mai pensato al risultato, però ero contenta di esserci. Non sono partita troppo bene dal cancelletto: lo scarpone faceva leva sul ginocchio. Comunque è andata meglio del previsto”.
Crans Montana è sicura?
“Prenderemo questa decisione la settimana prossima. Se sarò a mio agio nei salti e nei passaggi sui dossi con sci lunghi, ci penseremo. Quella è una pista parecchio esigente”.
Sinner ti invia tanti complimenti dall’Australia.
“Lo ringrazio molto, è un grande campione, questi nove mesi sono stati davvero tostissimi”.
DELLA MEA. La seconda migliore azzurra è Lara Della Mea, decima (come dopo la run mattutina). L’ennesima Top ten della tarvisiana, che commenta: “Mi aspettavo di più nella seconda, ma ho fatto comunque una manche solida, l’importante è la continuità delle prestazioni.”
LE ALTRE. Sofia Goggia viene precocemente rifiutata dall’ “Erta”, uscendo dopo una manciata di porte, cosi come Giorgia Collomb. Asja Zenere si piazza invece 15ma. L’altra italiana a punti è Alice Pazzaglia, 24ma. Non si erano qualificate per la seconda manche Ilaria Ghisalberti, Ambra Pomarè ed Anna Trocker.
LE CLASSIFICHE. Nella generale diminuisce il divario tra Shiffrin e Rast: l’americana conduce ora con 140 punti di margine (973 a 833) sull’elvetica. Terza Aicher con 598. Nella graduatoria di gigante, invece, Scheib vola verso la Coppetta: 560 i punti della stiriana contro i 421 di Rast. Terza Hector a 329, undicesima Della Mea (150).
LE PROSSIME. Il Circo Bianco in rosa sposta ora le tende in Repubblica Ceca: a Spindleruv Mlyn – nei pressi del confine polacco – sono in programma un gigante (sabato 24 gennaio) ed uno slalom (domenica25).
Roberto Zanitti




