Una godibilissima serata in quel di Malborghetto: a Palazzo Veneziano, auspice l’Unione Sportiva Camporosso del presidente Damiano Matiz, intrattiene (una platea numerosa) Peter Gerdol. Uno che da giovane giocava a basket (guardia con attitudini difensive al Bor Radenska, in serie C : “Ma ogni tanto mi piaceva anche tirare”) e che adesso – partito da giudice di gara – gestisce nientemeno che le tappe della Coppa del Mondo femminile di sci. Un regista silenzioso, tendente a scansare i riflettori (“Quando succede e mi inquadrano, significa che c’ è stato qualche problema: l’interruzione della gara o, peggio, un incidente”), e che si è guadagnato sul campo (o meglio, sulle piste) la fiducia accordatagli dalla Fis nel 2019. Quando il nostro, classe 1963, triestino di madrelingua slovena, da 30 anni domiciliato ai piedi della “Di Prampero” (“La pista mi invade il salotto…”), dopo aver gestito la Coppa Europa, quelle intercontinentali (Argentina e Nuova Zelanda) e le Olimpiadi giovanili fu insignito del prestigioso incarico. Niente male per uno svezzato in Promotur e cresciuto velocemente, fino a diventare il punto di riferimento dell’intero carrozzone. Organizzatori, dirigenti, registi tv, allenatori, atlete: tutti a confrontarsi con la sua carismatica figura, affinchè il circuito top dello sci alpino possa offrire agli utenti il miglior prodotto possibile. E quanto ad alcune protagoniste, Gerdol racconta.
“Shiffrin ? Simpatica, focalizzata sulle cose da fare e riservata. Goggia? Come la vedete: vivace e testarda. Capace di gareggiare, andare a sostenere un esame e tornare in pista. Gisin? Sempre sorridente e chiacchierona: una volta, in aereo, dovetti chiederle di smettere. Parlò per ore, mi stava raccontando qualunque cosa…” Ma il Capo non ama mettersi in proprio perché, come si dice, nessuno si salva da solo. Il suo staff è infatti composto da altri quattro collaboratori: il responsabile della velocità Alberto “Fox” Senigagliesi, l’ equipment controller Andi Kroenner, l’assistente alle prove tecniche Markus Mayr e la media coordinator Viviane Tonoli, ticinese, che ha sostituito da quest’anno la “mitica” Giulia Candiago, destinata ad altro incarico (External Relations Manager).
Pizzicato sui prossimi, imminenti eventi, Gerdol non si sottrae.
“A Kranjska Gora la pista è perfettamente a posto, mentre la ricognizione ufficiale sulla “Di Prampero” verrà effettuata domenica. Ma anche in questo caso non ci sono problemi. Ed era il momento che la Coppa tornasse di nuovo in Valcanale dopo aver ospitato diverse Coppe Europa, Eyof, e mondiali juniores”
Mancheranno personaggi eccellenti (Brignone e Gut – Behrami su tutte, ndr), però la sola presenza di una intramontabile signorina americana è garanzia di interesse.
“Lindsey Vonn è davvero un fenomeno ed è curioso che sia stata proprio lei a vincere l’ultima gara di Coppa del Mondo disputata a Tarvisio, il superG del 2011…”
Assisteremo, insomma, ad una due giorni competitiva.
“Certo. Anche perché saranno le ultime date utili a racimolare punti in vista delle convocazioni ai Giochi Olimpici.”
Peccato non poter ammirare Lara Della Mea.
“Non sono le sue specialità, ma sta facendo davvero una grande stagione. Un errore come quello commesso a Semmering, un posto dove ogni tanto succedono cose strane, può capitare. Ma sta sciando alla grande e speriamo si comporti bene nel prossimo fine settimana…”
Roberto Zanitti