La Maratonina Udinese numero 26 ha segnato un nuovo record, con oltre 1.500 runner al via. Ma non è passato in secondo piano l’aspetto tecnico, con crono di rilievo in tutte le graduatorie. In campo maschile ha vinto il keniano Simon Mwangi Waithira e tra le donne la rwandese Adeline Musabyeyezu. Due firme nuove in un albo sempre più africano ma dove si sono fatti onore anche gli italiani.
Waithira ha concluso la gara in 1h02’55’’ crono che ha risentito del brusco calo di ritmo dal 12mo km in poi, quando il pacer Stephen Wangi Nieri, che lo aveva pilotato fino a quel punto, ha concluso il suo compito. Seconda piazza per il vincitore 2025 Vincent Momani in 1h03’18’’ e bronzo a Simon Dudi Ekidor in 1h03’21’’. Ai piedi del podio, quarto, l’eritreo Petro Mamu, 41 anni di classe pura, in 1h03’29. Nella top ten anche due italiani: Daniele Farronato (Trevisatletica) in 1h05’58’’ e il friulano Francesco Nardone (Gp Parco Alpi Apuane) in 1h06’22’’.
Tra le donne la Musabyeyezu, tesserata Gs Orecchiella Garfagnana, ha preceduto di 31’’ l’italiana Anna Frigerio dell’Assindustria Sport Padova: 1h14’02’’ per la rwandese e 1h14’33’’ per l’atleta allenata da Ruggero Pertile. Terza sul podio la keniana Ronah Niabochoa in 1h20’05’’. Tre atlete regionali nella top ten: Mariangela Stringaro (Keep Moving) quinta, Irene Bernardinis (Atletica 2000) ottava e Nicoletta Soldà (Prealpi Giulie) decima.
Maratonina di Udine, trionfo kenyota tra gli oltre 1500 al via
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