L’APU Old Wild West Udine cade sul parquet del PalaRadi, superata dalla Vanoli Cremona per 82-73 al termine di una sfida intensa e combattuta, decisa dall’energia e dalla maggiore continuità dei padroni di casa nella seconda metà di gara.
L’approccio dei bianconeri è positivo: Udine parte forte con un parziale iniziale di 0-7 firmato da Calzavara e Bendzius, mostrando subito aggressività e buone soluzioni offensive. Cremona, però, non si scompone e rientra grazie alla propria fisicità e al dominio a rimbalzo offensivo, chiudendo il primo quarto sul 17-18.
Nel secondo periodo la partita si mantiene equilibrata e ad alto ritmo. I friulani trovano buone risposte da Dawkins, Christon e Calzavara, mentre Mekowulu fa la voce grossa sotto canestro. Dall’altra parte, la Vanoli si affida alla precisione dall’arco di Veronesi e alla solidità di Ndiaye e Udom, riuscendo a rimanere sempre a contatto e andando all’intervallo lungo avanti di misura sul 39-37.
Il momento chiave arriva al rientro dagli spogliatoi. Udine prova a rimettere la testa avanti con Bendzius e Alibegovic, trovando anche il pareggio sul 48-48, ma paga una serie di errori offensivi e palle perse che permettono a Cremona di prendere fiducia. I lombardi alzano l’intensità difensiva e piazzano un break importante, sfruttando le triple di Battle e Veronesi e le iniziative di Casarin, chiudendo il terzo quarto sul 63-53.
Nell’ultimo periodo la Vanoli prova la fuga decisiva: in avvio arrivano subito una tripla di Burns e una penetrazione di Durham che valgono il +15. Udine, però, non si arrende e reagisce con orgoglio: la tripla di Calzavara, le giocate di Christon e i canestri di Dawkins riportano i bianconeri fino al -9 (80-71), riaprendo la partita a poco più di un minuto dalla fine.
Nel finale, tuttavia, Cremona gestisce con maggiore lucidità i possessi decisivi, sfrutta i viaggi in lunetta e difende il vantaggio fino alla sirena, chiudendo sul definitivo 82-73 e ribaltando anche la differenza canestri rispetto alla gara d’andata.
I PROTAGONISTI
Per Udine buone indicazioni da Dawkins e Christon, protagonisti della rimonta nel finale, e da Calzavara, autore di una prova di personalità. Sotto canestro Mekowulu ha lottato con continuità, mentre Bendzius e Alibegovic hanno avuto impatto a sprazzi.
Per Cremona decisivi il contributo corale e la solidità del gruppo: Veronesi è stato protagonista dall’arco, mentre Casarin, Udom e Battle hanno dato energia e concretezza nei momenti chiave del match.
L’ANALISI
A pesare sulla gara dell’APU sono stati il break subito nel terzo quarto e le troppe disattenzioni offensive, unite alle difficoltà nel contenere la fisicità e i rimbalzi offensivi della Vanoli (ben 20 concessi). Non è bastata la reazione finale per completare la rimonta.
IL PROSSIMO IMPEGNO
Per i bianconeri ora testa al prosieguo della stagione, con l’obiettivo di ritrovare continuità e solidità in vista delle prossime decisive sfide. Il gruppo di coach Vertemati dovrà ripartire dalle cose buone mostrate a tratti anche a Cremona, per continuare a inseguire i propri obiettivi stagionali.
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