Sono più di cinque le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano per concorso in frode sportiva che riguarda anche la partita Udinese-Parma, giocata il primo marzo 2025 e terminata uno a zero a favore dei bianconeri.
Con quell’accusa, nel registro degli indagati sono stati iscritti, oltre al designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi che sì è auto sospeso dopo l’avviso di garanzia, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli addetti al Var Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Indagato per false informazioni al pm in merito a Udinese-Parma, anche il Var Daniele Paterna. Ci sarebbero, tuttavia, anche altri indagati.
L’indagine ha preso avvio nel 2024 dopo il deposito di un esposto di un avvocato e tifoso veronese. Tre gli incontri al centro dell’inchiesta, coordinata dal pm Maurizio Ascione e condotta dalle Fiamme gialle: Inter-Verona del 6 gennaio 2024, Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025 e, appunto, Udinese-Parma.
Rocchi è accusato, per quest’ultima partita, di aver fatto pressioni sulla sala Var per condizionare l’arbitro Maresca ad assegnare all’Udinese il penalty, poi realizzato da Thauvin, che decise l’incontro.
La Procura meneghina lo ha indagato anche perché avrebbe favorito l’Inter con le designazioni per l’incontro con il Bologna del 20 aprile 2025 ed evitato che Daniele Doveri arbitrasse i neroazzurri nelle fasi finali di Serie A e Coppa Italia.