Porte di nuovo aperte e fedeli riuniti a Paluzza. Il Duomo di Santa Maria ha riaperto ieri sera dopo due mesi di lavori di manutenzione straordinaria, proprio nel giorno del centenario della sua consacrazione, avvenuta il 6 marzo 1926. Un anniversario che ha coinvolto non solo il paese ma l’intera Valle del Bût.
La celebrazione è stata accompagnata dalla corale del Duomo e dalle musiche d’organo, inaugurando un calendario di iniziative che nei prossimi mesi animerà il territorio con concerti, incontri culturali tra l’Alto Bût e la Carinzia.
La chiesa di Paluzza affonda le sue radici nel passato. Per secoli fu anche luogo di sosta e preghiera dei cramârs, i mercanti carnici diretti verso l’Europa centrale attraverso il Passo di Monte Croce Carnico.
All’interno dell’attuale edificio neoromanico sopravvivono inoltre un’antica abside del 1377, oggi trasformata in cappella laterale, un’ancona lignea rinascimentale e gli affreschi cinquecenteschi di Giuseppe Furnio.