Un finale amaro e beffardo condanna l’Apu Old Wild West Udine sul parquet della capolista. I bianconeri escono sconfitti da Brescia al termine di una partita di altissimo livello, giocata con personalità, intensità e grande solidità difensiva per oltre 39 minuti, prima della rimonta finale della Germani decisa da una tripla sulla sirena di Amedeo Della Valle.
L’approccio di Udine è eccellente. La squadra di coach Vertemati entra in campo con grande energia, muove bene la palla e trova soluzioni efficaci sia in transizione che a difesa schierata. Christon e Alibegovic guidano l’attacco, mentre la difesa bianconera mette in forte difficoltà l’attacco della capolista. Il primo quarto si chiude sul 15-21 per l’APU, che dà subito un chiaro segnale.
Nel secondo periodo Udine continua a comandare il ritmo. Bendzius, Alibegovic e Christon firmano l’allungo fino al +10, sfruttando anche un momento di nervosismo della Germani. Brescia reagisce nel finale di tempo con un parziale che riduce il divario, ma all’intervallo i friulani restano avanti di misura (43-44), dopo aver condotto a lungo.
Al rientro dagli spogliatoi l’Apu riprende a spingere. Bendzius è protagonista di un avvio di terzo quarto di grande qualità, Alibegovic e Mekowulu colpiscono con continuità e Udine torna a scavare un margine importante. La difesa bianconera continua a lavorare con grande efficacia, mentre in attacco la squadra trova soluzioni lucide e ben costruite. Al 30’ l’APU è avanti 63-68.
Nel quarto periodo Udine tocca anche il +11, dando l’impressione di poter controllare la gara. Mekowulu è dominante a rimbalzo e nel pitturato, Christon guida con personalità, mentre Brescia fatica a trovare continuità offensiva. Poi, nel finale, salgono in cattedra i campioni della Germani: Della Valle prende per mano i suoi e firma una rimonta che si completa negli ultimi secondi. A 1” dalla fine, sul punteggio di 80-80, arriva la tripla decisiva del capitano bresciano. L’ultima preghiera da metà campo di Christon si spegne sul ferro.
Resta tanta amarezza per l’Apu Old Wild West Udine, protagonista di una prestazione di altissimo livello su un campo difficilissimo. Una prova di grande coraggio, qualità e identità, che conferma la crescita del gruppo e lascia la consapevolezza di potersela giocare alla pari anche contro le migliori del campionato.
Germani Brescia-Apu Old Wild West Udine 83-80
Germani Brescia: Ivanovic 5, Della Valle 25, Rivers, Ndour 4, Bilan 23, Burnell 10, Cournooh 10, Massinburg 6, Mobio, Doneda ne, Ferrero ne, Santinon ne. All. Cotelli.
Apu Old Wild West Udine: Christon 13, Alibegovic 20, Ikangi 5, Bendzius 17, Spencer 2, Mekowulu 12, Calzavara 6, Dawkins 5, Da Ros, Zoriks, Mizerniuk ne, Pavan ne. All.: Vertemati.
Arbitri: Rossi, Perciavalle, Marziali.
NOTE – Parziali: 15-21;28-23;20-24;20-12. Mvp: Della Valle.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE PEDONE – “Voglio partire da un ringraziamento sincero alla squadra e allo staff per la grande prestazione offerta contro Brescia. Non è arrivata la vittoria, è vero, anche per qualche episodio che non ci ha sorriso, ma su questo parquet l’APU ha tirato fuori una prova che, a mio avviso, nessuno aveva ancora fatto.
Questa squadra ha coraggio, personalità e qualità. Abbiamo giocato alla pari, anzi per lunghi tratti abbiamo condotto la partita contro un avversario di altissimo valore, costruito per stare ai vertici. Qualcuno ha scritto “serve un miracolo“, se avessimo vinto non si sarebbe trattato di un “miracolo“ ma di una conferma del nostro valore. Non è la prima volta che ci capita di comandare il gioco contro squadre di questo livello, e questo significa che il lavoro da frutti.
Quando sei avanti e senti di avere la partita in mano, l amaro purtroppo resta. Ma non possiamo fermarci a questo. Dobbiamo continuare su questa strada, con questa intensità e questa mentalità, perché le prestazioni prima o poi si trasformano in punti. E i punti servono per centrare i nostri obiettivi».
Va dato merito anche agli avversari. Complimenti a Della Valle per quello che ha fatto nel finale: giocate da campione, che fanno la differenza a questi livelli. Fa parte del gioco.
A testa altissima. Usciamo da questa partita consapevoli di essere sulla strada giusta. Avanti così, pensiamo alla prossima gara con fiducia e determinazione: se continuiamo a giocare in questo modo ci toglieremo grandi soddisfazioni”.