Finlandia on fire in questo scoppiettante inizio di stagione del biathlon. Accarezzato il successo (mancato per soli due decimi) nell’individuale con Sonja Lejnamo, le finniche sono finalmente risalite (non accadeva da quasi 6 anni) sul gradino più alto del podio al termine della sprint femminile di 7,5 km (con due poligoni) andata in scena ad Oestersund e valida per la Coppa del Mondo. Davanti a tutte Suvi Minkkinen, impostasi sulla svedese Anna Magnusson (distante 16”6). Terza la francese Oceane Michelon, staccata di 20”9. Le azzurre si sono invece dovute accontentare di piazzamenti “normali”: la migliore è risultata Lisa Vittozzi (15ma a 1’00”5) mentre Dorothea Wierer, reduce dal successo nell’individuale, ha chiuso al 17mo posto. Entrambe veloci sugli sci, hanno pagato il doppio errore commesso imbracciando il fucile.
IMPRECISA. “Due errori sono troppi per una sprint, quello in piedi avrei potuto evitarlo – ha commentato Lisa a caldo – forse sul tappeto scivoloso mi sono un po’ irrigidita: e ora devo riuscire a trovare il giusto compromesso anche al tiro. Pian piano si va avanti: la pazienza non è il mio forte, ma tutto arriverà. Non posso pretendere di spaccare il mondo subito.”
I tanti, troppi errori commessi dalle “grandi” ? “Questo sembra un poligono faclle, ma non lo è proprio. C’è sempre un po’ di vento, ci può stare, magari dai le cose per scontate e sbagli di più.”
LE ALTRE. Buona la prova di Samuela Comola (22ma, senza macchia al tiro), Michela Carrara è infine terminata 54ma (4 errori), con Hannah Auchentaller 56ma (2 errori).
LA PROSSIMA. Le donne tornano in pista domenica, sempre ad Oestersund, dove è prevista la “pursuit”, ovvero la gara ad inseguimento. (r.z.)