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Arbitri FVG, ora basta violenza contro di noi

Sabato e domenica le partite cominceranno con cinque minuti di ritardo
Redazione

Sei episodi negli ultimi tre anni; due in questa stagione: uno con 10 giorni di prognosi e un altro con 4 giorni di prognosi.

Gli arbitri del Friuli Venezia Giulia non ne possono più e dicono no, in maniera ferma, decisa e unitaria, contro ogni forma di violenza nei loro confronti.

Lo fanno in maniera ufficiale con tutte le Sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri: dal Basso Friuli a Gradisca d’Isonzo, Maniago, Pordenone, Tolmezzo, Trieste e Udine.

I numeri – dicono – non sono semplici statistiche, ma rappresentano persone: ragazzi e ragazze che ogni settimana scendono in campo per garantire il rispetto delle regole. Dietro ogni arbitro – aggiungono – c’è un figlio, una sorella, un compagno. La violenza, verbale o fisica, non può e non deve trovare spazio nello sport. Il calcio deve essere luogo di confronto, crescita e rispetto reciproco. Senza regole non si gioca, senza rispetto non esiste sport. Per questo – concludono – anche in questo weekend le gare inizieranno con 5 minuti di ritardo, dopo la lettura di un comunicato contro la violenza.

Gli arbitri – concludono – continueranno a svolgere il proprio servizio con passione, dedizione e senso del dovere, ma è indispensabile che tutto il movimento sportivo faccia la propria parte. Il rispetto è il primo fischio d’inizio di ogni partita.

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