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Apu Old Wild West Udine-Treviso 86-79: gli uomini di Vertemati si aggiudicano il derby

I bianconeri ottengono un importante successo
Redazione

Ci sono vittorie che valgono più di due punti, perché raccontano identità, solidità e capacità di restare lucidi quando il pallone pesa. Al Palasport Primo Carnera Credifriuli, l’Apu Old Wild West Udine piega la Nutribullet Treviso Basket per 86-79 al termine di una sfida intensa, combattuta e mai davvero in controllo fino agli ultimi possessi.

La squadra di coach Adriano Vertemati conduce a lungo, costruendo piccoli margini senza riuscire a scappare. Treviso resta sempre aggrappata alla partita, reagisce a ogni tentativo di allungo e rientra più volte fino a rendere incandescente il finale. È lì che Udine trova la giocata giusta, anzi l’uomo giusto: Skylar Spencer diventa decisivo negli ultimi minuti con canestri, rimbalzi e una presenza difensiva che sposta l’inerzia. Il suo contributo nel quarto periodo è la chiave che spezza l’equilibrio.

Il riconoscimento di MVP sui quaranta minuti va però a Semaj Christon, regista lucido e continuo: 18 punti e 9 assist per l’americano, capace di leggere ogni momento della gara e di coinvolgere i compagni anche quando la partita sembra incepparsi. Ottime risposte arrivano anche da DJ Brewton, energico e incisivo con 14 punti in 21’, e da Christian Mekowulu, probabilmente alla sua prova più completa per impatto e continuità: 12 punti e 5 rimbalzi in poco più di venti minuti.

Udine costruisce il successo anche con un terzo quarto di grande intensità, quando un parziale iniziale porta i bianconeri sul +14. Ancora una volta, però, Treviso non molla: le triple di Olisevicius e la fisicità di Radosevic riportano gli ospiti a contatto, fino al -5 dell’ultima pausa. Nell’ultimo periodo la Nutribullet arriva anche a un possesso di distanza, ma nei momenti decisivi l’APU è più solida, più presente a rimbalzo e più concreta nelle scelte.

Per Treviso resta una prestazione generosa ma segnata dalle difficoltà nel pitturato: le basse percentuali da due (12/34) raccontano la sofferenza contro la fisicità bianconera. Non bastano i 17 punti di Weber e Radosevic, né le tre triple di Olisevicius, per completare la rimonta.

Al suono della sirena il Carnera può esplodere: l’APU Udine conquista una vittoria pesante, di quelle che rafforzano classifica e convinzioni. In un campionato che non concede pause, i bianconeri confermano di avere carattere, alternative e la capacità di vincere anche quando la partita si trasforma in una battaglia di nervi.

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